apros 6 bozzetto

La Specifica Tecnica UNI TS 11657:2016 “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali che eseguono l'installazione, la manutenzione e la pulizia degli impianti termici a legna o altri biocombustibili solidi comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, in vigore dal 17 Novembre 2016, definisce i requisiti di qualificazione relativi all’attività professionale di coloro che operano sui generatori di calore e sugli impianti termici (e le loro componenti) a biocombustibile solido, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione, in particolare le operazioni di installazione, manutenzione e pulizia. La Specifica Tecnica si articola in 7 punti e 2 appendici.

Sul piano generale, le “regole” individuate da UNI relative al metodo e alla struttura di tutte le norme riguardanti le attività professionali non regolamentate possono essere cosi sintetizzate:

  • Farsi garante, nella fase pre-normativa, di un costante monitoraggio del contesto legislativo pertinente, nazionale ed internazionale, procedendo ad una revisione periodica delle norme elaborate;
  • Assicurare la coerenza con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF – Raccomandazione 2008/C111/01), con particolare attenzione alla terminologia, alle modalità di espressione delle qualifiche e all'applicazione del principio secondo il quale sono determinanti i “risultati dell'apprendimento” e non il percorso effettuato per consentire la trasferibilità fra ambiti formali, informali e non formali. Pertanto, in genere, non vanno specificati requisiti vincolanti relativi alla formazione o all'esperienza;
  • Garantire, per quanto possibile, il coinvolgimento di tutte le parti interessate, ai vari livelli pertinenti (per esempio, Regioni e Ministeri, organizzazioni rappresentative delle imprese, organizzazioni rappresentative dei Sindacati dei lavoratori, organizzazioni dei consumatori, Albi professionali interessati, associazioni professionali, organismi di valutazione della conformità, organizzazioni non governative, Università ed Enti di ricerca, associazioni culturali, ecc.);
  • Fornire specifiche indicazioni per i processi di valutazione e di convalida delle conoscenze, abilità e competenze.

Infine, il corpus normativo sulle attività professionali si inserisce nel contesto dell'Unione Europea, come strumento utile alla mobilità delle persone e all'abbattimento delle barriere alla libera circolazione del capitale umano.

 

Scopo dell'UNI TS 11657:2016

Come detto sopra lo scopo della norma è quello di definire i requisiti per le figure che operano sugli apparecchi e sugli impianti termici, e relativi componenti, alimentati a biocombustibile solido; nella fattispecie si rivolge ai quei lavoratori che:

  • Redigono i documenti di corredo (ivi inclusi la Dichiarazione di Conformità corredata di tutti gli allegati obbligatori);
  • Installano, posano in opera, ampliano, ispezionano, sottopongono a collaudo, prova e/o verifica, mettono in servizio;
  • Eseguono la manutenzione ordinaria e/o straordinaria e mantengono in stato di funzionamento in sicurezza i generatori e gli impianti termici e gli apparecchi di cottura dei cibi a biocombustibile solido, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione in termini di conoscenza, abilità e competenza.

La specifica, individua tre profili specialistici nell’ambito delle succitate lavorazioni:

  • Responsabile tecnico (Profilo A): addetto che deve essere in grado di:

    • eseguire e/o sovrintendere all'installazione, posa in opera, ampliamento, collaudo, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici;
    • comprendere il contenuto delle dichiarazioni di conformità preesistenti, comprensive degli allegati obbligatori (schema d'impianto e relazione tecnica dei materiali utilizzati);
    • verificare la fattibilità dell'opera;
    • redigere le dichiarazioni di conformità;
    • redigere lo schema d'impianto e la relazione dei materiali utilizzati;
    • svolgere l'attività di coordinamento tra i vari operatori coinvolti nella realizzazione e manutenzione dell'opera;
    • verificare la corrispondenza dell'impianto termico realizzato al progetto;
    • predisporre la documentazione richiesta dalla legislazione vigente;
    • inviare alle Autorità competenti le eventuali documentazioni richieste.
  • Installatore (Profilo B): addetto che deve essere in grado di:

    • comprendere il contenuto delle dichiarazioni di conformità preesistenti, comprensive degli allegati obbligatori (schema d'impianto e relazione tecnica dei materiali utilizzati);
    • realizzare l'opera secondo le indicazioni/prescrizioni del progetto/schema d'impianto secondo le norme di installazione relative e le indicazioni del fabbricante;
    • compilare la eventuale documentazione obbligatoria;
    • eseguire il collaudo finale dell'impianto/apparecchio, ivi comprese le eventuali verifiche strumentali richieste;
    • compilare la Dichiarazione di Conformità relativa ai lavori svolti e altra eventuale documentazione obbligatoria.
  • Manutentore (Profilo C): addetto che deve essere in grado di:

    • comprendere il contenuto delle dichiarazioni di conformità preesistenti, comprensive degli allegati obbligatori (schema d'impianto e relazione tecnica dei materiali utilizzati);
    • verificare la conformità dell'opera alle norme di installazione esistenti;
    • eseguire gli interventi manutentivi secondo le istruzioni dell'installatore dell'impianto termico, delle indicazioni del fabbricante e delle norme vigenti;
    • compilare l’eventuale documentazione obbligatoria e quella inerente l'intervento eseguito.

La UNI TS 11657:2016 specifica inoltre che gli apparecchi e gli impianti termici su i quali operano le figure professionali elencati sono quelli funzionali alla climatizzazione di edifici ed ambienti e/o produzione di acqua calda sanitaria e alla cottura dei cibi, suddivisi in funzione della portata termica (maggiore o minore ai 35 kW): sulla base di questa suddivisione, per ognuno dei profili descritti sono individuati due livelli di approfondimento. Tali livelli sono esplicitati nell’Appendice B in apposite tabelle riportanti un elenco di “ambiti” (conoscenze, abilità, competenze) ricadenti nell’ambito della tecnica, della conoscenza legislativa, ecc. e sono così classificati:

X = poco approfondito;

XX = mediamente approfondito;

XXX = molto approfondito;

 

Termini e definizioni

Una parte molto importante della Specifica, affinché se ne possa comprendere appieno lo scopo e l’ambito di applicazione, è il punto 3 “termini e definizioni”; si riportano di seguito alcune definizioni in quanto rappresentative dei concetti di base della Specifica:

  • Abilità: capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto dello EQF le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti Fuse del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti).
  • Apprendimento formale: apprendimento derivante da attività formative, intenzionali e strutturate, realizzate da enti/istituzioni d’istruzione e formazione riconosciuti da un'autorità competente; comporta il rilascio di titoli aventi valore legale.
  • Apprendimento non-formale: apprendimento derivante da attività formative, intenzionali e strutturate, realizzate in qualsiasi ambito diverso da quello formale; non dà luogo al rilascio di titoli aventi valore legale.
  • Apprendimento informale: apprendimento derivante da esperienze lavorative, da quelle di vita famigliare ed anche dal tempo libero; non è un'attività volutamente strutturata e, alcune volte, l'apprendimento non è intenzionale.
  • Competenza: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale, esercitabile con un determinato grado di autonomia e responsabilità.
  • Conoscenza: risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento.
  • Convalida dei risultati dell'apprendimento: processo di conferma che determinati risultati dell'apprendimento valutati, ottenuti da una persona, corrispondono ai risultati specificati richiesti per una qualifica o per parte di essa. La certificazione, in conformità alla UNI CEI EN ISO/IEC 17024, può essere un processo di valutazione e convalida; il riconoscimento dei risultati dell'apprendimento, secondo regole definite, da parte di un datore di lavoro o di altre organizzazioni preposte, è altresì un processo di valutazione e convalida.
  • Qualifica: risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quando un'organizzazione competente stabilisce che i risultati dell'apprendimento di una persona corrispondono a norme tecniche definite.
  • Risultati dell'apprendimento: descrizione di ciò che una persona conosce, capisce ed è in grado di fare al termine di un processo di apprendimento. I risultati sono descritti in termini di conoscenze, abilità e competenze e possono derivare da apprendimenti formali, non formali o informali.
  • Valutazione dei risultati dell'apprendimento: metodi e processi utilizzati per definire la misura in cui una persona ha effettivamente conseguito una particolare conoscenza, abilità o competenza.

Il punto 4 della Specifica definisce compiti e attività specifiche della figura professionale così come riportati precedentemente in questo articolo. Il punto 5 approfondisce ulteriormente, elencandoli dettagliatamente in specifiche tabelle (una per ciascuno dei profili professionali), quali siano:

  • compiti
  • conoscenze
  • abilità
  • competenze

delle figure del Responsabile Tecnico (punto 5.1), dell’Installatore (punto 5.2) e del Manutentore (punto 5.3).

Il punto 6 definisce gli elementi per la valutazione e convalida dei risultati dell'apprendimento, in relazione alle “fasi” del percorso professionale: accesso (esperienza di base), valutazione (eseguita sulla base delle conoscenze, delle abilità e delle competenze, mediante prova scritta, prova orale, simulazioni di situazioni reali operative) e mantenimento (percorsi di aggiornamento professionale continuo, anche seguendo percorsi formativi proposti a tal fine dalle associazioni professionali di categoria, con cadenza almeno triennale).

L’Organizzazione che effettua la valutazione e/o la convalida dei risultati dell'apprendimento deve:

  • avere i requisiti di indipendenza, imparzialità, trasparenza, competenza e assenza di conflitti di interesse;
  • assicurare l'omogeneità delle valutazioni;
  • assicurare la verifica dell'aggiornamento professionale;
  • definire, adottare e rispettare un proprio sistema qualità documentato e un proprio codice deontologico.

 

Percorsi di formazione

Il successivo punto 7 definisce quali siano i percorsi di formazione delle attività professionali oggetto della Specifica, sottolineando che l’attività di formazione deve essere continua e specifica per le singole figure professionali. Per ognuno dei Profili è prescritto un minimo di competenze che devono essere conseguite in seguito al percorso formativo:

  1. Profilo A – responsabile tecnico:

    1. conoscenza delle leggi e norme locali, nazionali ed europee che regolano le autorizzazioni di cantiere, i piani operativi di sicurezza (POS), la tutela ambientale;
    2. conoscenza delle leggi e norme tecniche nazionali ed europee che regolamentano la progettazione, la installazione, la manutenzione e messa in servizio degli apparecchi e degli impianti a biocombustibile solido;
    3. conoscenza di nozioni generali sulla responsabilità civile e penale inerenti all'attività esercitata;
    4. capacità di verifica della tangibilità dei progetti e, nel caso vi siano incongruità, proporre soluzioni;
    5. conoscenze termotecniche;
    6. conoscenze di chimica della combustione, fisica, matematica;
    7. conoscenza delle caratteristiche dei materiali utilizzabili per valutare le eventuali sostituzioni equivalenti;
    8. conoscenza delle tecniche di programmazione, sviluppo e controllo della sequenza delle fasi costruttive e manutentive dell'impianto termico;
    9. capacità di comunicare e coordinare i vari operatori del cantiere;
    10. conoscenza delle diverse tipologie di biocombustibili solidi e tecniche di stoccaggio;
    11. conoscenza dei requisiti tecnici relativi ai locali di stoccaggio del biocombustibile e sistemi di estrazione;
    12. conoscenza della metodologia delle prove strumentali e della relativa strumentazione;
  2. Profilo B – installatore:

    1. conoscenza delle leggi e norme locali, nazionali ed europee che regolano le autorizzazioni di cantiere, i piani operativi di sicurezza (POS), la tutela ambientale;
    2. conoscenza delle leggi e norme tecniche nazionali ed europee che regolamentano la installazione, la manutenzione e messa in servizio degli apparecchi e degli impianti a biocombustibile solido;
    3. conoscenza di nozioni generali sulla responsabilità civile e penale inerenti all'attività esercitata;
    4. capacità di verifica della fattibilità dei progetti e, nel caso vi siano incongruità, proporre soluzioni;
    5. conoscenze termotecniche;
    6. conoscenze di chimica della combustione, fisica, matematica;
    7. conoscenza della metodologia delle prove strumentali e della relativa strumentazione;
    8. capacità di lettura di un progetto/schema di impianto;
    9. conoscenza delle diverse tipologie di biocombustibili solidi e tecniche di stoccaggio.
  3. Profilo C – manutentore:

    1. conoscenza delle leggi e norme locali, nazionali ed europee che regolano le autorizzazioni di cantiere, i piani operativi di sicurezza (POS), la tutela ambientale;
    2. conoscenza delle leggi e norme tecniche nazionali ed europee che regolamentano la manutenzione e messa in servizio degli apparecchi e degli impianti a biocombustibile solido;
    3. conoscenza di nozioni generali sulla responsabilità civile e penale inerenti all'attività esercitata;
    4. conoscenze termotecniche;
    5. conoscenze di chimica della combustione, fisica, matematica;
    6. conoscenza della metodologia delle prove strumentali e della relativa strumentazione;
    7. capacità di lettura e redazione della documentazione relativa agli impianti a biocombustibile solido;
    8. conoscenza delle diverse tipologie di biocombustibili solidi e tecniche di stoccaggio;
    9. conoscenza di principi di elettrotecnica ed elettronica.

 

Principi etici e deontologici delle figure professionali

Nell’Appendice A sono riportati i principi etici e deontologici delle figure professionali, comuni per tutti e tre i profili; secondo la Norma, ogni tecnico qualificato (responsabile tecnico, installatore, manutentore) è tenuto ad operare in modo corretto e professionale, in particolare deve:

  1. rispettare sempre la sicurezza come valore primario;
  2. operare sempre secondo il principio del rispetto della “regola dell'arte”;
  3. ottemperare ai dettami della legislazione vigente, della regolamentazione e della normativa tecnica;
  4. agire con scrupolosità e tempestività;
  5. assumere la responsabilità delle proprie azioni;
  6. essere orgoglioso del proprio operato di persona qualificata;
  7. trattare sempre le persone con rispetto e riguardo, usando buone maniere e creanza;
  8. comunicare correttamente ed efficacemente, esprimendosi in italiano ed assicurandosi che quanto detto sia stato ben compreso;
  9. stabilire relazioni efficienti ed efficaci con tutti i soggetti coinvolti nel processo lavorativo;
  10. relazionare i committenti con costanza, precisione ed efficacia in merito all'andamento dei lavori (preparazione, attuazione, collaudo, messa in servizio);
  11. seguire le istruzioni ricevute (progetto, relazione tecnica, capitolato di fornitura), chiedendo chiarimenti quando esse non siano state comprese perfettamente e chiedendo nuove istruzioni tutte le volte che le situazioni specifiche lo richiedano;
  12. segnalare tempestivamente eventuali vizi (comportamenti anomali o situazioni potenzialmente pericolose per le persone) che si evidenziassero, anche qualora la responsabilità della segnalazione non competesse prioritariamente al tecnico qualificato;
  13. seguire le istruzioni e le avvertenze contenute nei libretti d'uso e manutenzione dei fabbricanti degli apparecchi, dei componenti e delle attrezzature;
  14. ricordare sempre che ogni impianto (come ogni apparecchio, componente, sistema), dopo l'installazione deve essere – adeguatamente ed agevolmente – utilizzato, manutenuto, verificato, controllato, rimosso (a fine vita), sostituito;
  15. privilegiare l'affidabilità degli impianti e degli apparecchi, nonché la costanza delle loro prestazioni nel corso della loro vita utile;
  16. rispettare l'ambiente (aria, acqua, terreno), facendo del proprio meglio per preservarne l'integrità ed evitando qualsiasi forma di inquinamento;
  17. essere ricettivo e pronto ad adeguarsi ai nuovi metodi di lavoro, sia manuale che intellettuale;
  18. prendersi carico di persona dei problemi che si appalesassero nella propria area di lavoro;
  19. agire ed operare con autonomia, nell'ambito delle proprie competenze;
  20. fare del proprio meglio per dirimere (in forma bonaria) eventuali controversie con i committenti, anche mediante il ricorso a procedure semplici, economiche ed efficaci (per esempio: servizio di conciliazione);
  21. rispettare sempre la privacy dei committenti e di tutti gli operatori agenti nella propria area di lavoro, evitando di diffondere dati o situazioni che potrebbero configurarsi come violazioni della privacy;
  22. perseguire costantemente il principio della soddisfazione dei committenti, nell'ambito dei valori tangibili ed intangibili delle varie tipologie di prodotto/servizio;
  23. tenere conto delle percezioni del committente del prodotto/servizio dopo il suo utilizzo da parte del committente;
  24. rifiutare di accettare incarichi per i quali si ritenga di non avere adeguata preparazione e/o quelli per i quali si ritenga di non avere adeguala potenzialità per l'adempimento degli impegni assunti;
  25. improntare i rapporti professionali con i colleghi alla massima lealtà e correttezza condividendo l'obiettivo di far affermare una comune cultura e identità professionale nei differenti settori in cui si articola la professione;
  26. in caso di subentro in un incarico già affidato ad altri, verificare che la committenza abbia comunicato ai primi incaricati il definitivo esonero prima di accettare l'incarico;
  27. astenersi dal ricorrere a mezzi incompatibili con la propria etica professionale per ottenere incarichi, come l'esaltazione delle proprie qualità a denigrazione delle altrui o fornendo vantaggi o assicurazioni esterni al rapporto professionale;
  28. informare sempre il committente, nel caso in cui il tecnico stesso abbia interessi su materiali o procedimenti costruttivi proposti per lavori a lui commissionati, quando la natura e la presenza di tali rapporti possa ingenerare sospeso di parzialità professionale o violazione di concetti etici.

La Specifica Tecnica UNI TS 11657:2016 è, in conclusione, il riferimento normativo necessario affinché gli operatori impiantistici, in ogni momento della vita dell’impianto a partire dall’installazione sino al collaudo e le successive operazioni di manutenzione, nell’ambito degli impianti alimentati a biocombustibile divengano operatori qualificati e specializzati; in questo modo, grazie ai percorsi di formazione ed alle verifiche dell’apprendimento previste in base ai requisiti richiesti, tali figure assumono un valore ed una dignità professionale ulteriore e specifica, al passo con l’ampio ambito di prodotti e tecnologie in continua evoluzione ed aggiornamento esistenti sul mercato, garantendo, inoltre, l’esecuzione a regola d’arte di ogni intervento che si traduce nell’ottimale resa degli impianti e di ogni loro componente nonché della sicurezza e soddisfazione dell’utente finale.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close