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La dichiarazione di conformità degli impianti: caratteristiche, casi particolari e modalità di compilazione e consegna del documento che ogni impresa installatrice deve rilasciare

 

Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la “dichiarazione di conformità” degli impianti realizzati nel rispetto delle norme (art. 7 – DM n°37 del gennaio 2008).

 

Con il DM n° 37/2008 vengono abrogati il D.P.R. 447/1991, gli articoli da 107 a 121 del Testo unico dell’Edilizia e la legge 46/1990, ad eccezione degli articoli 8, 14 e 16.

La “dichiarazione di conformità” si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze:

 

  • Impianti di riscaldamento, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione, delle condense e di ventilazione ed aerazione dei locali;
  • Impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali.

 

Che cos’è la dichiarazione di conformità?

 La “dichiarazione di conformità” è il documento rilasciato dall’impresa installatrice al momento della realizzazione dell’impianto, che deve riportare le seguenti informazioni:

  • La temperatura massima di utilizzo;
  • La pressione;
  • La resistenza alla condensa (funzionamento a secco “D” o a umido “W”);
  • La classe di resistenza alla corrosione;
  • Il materiale di costruzione e lo spessore in centesimi di millimetro;
  • La resistenza al fuoco di fuliggine (G=sì, O=no) e la distanza minima in mm da materiali infiammabili.

 

Il decreto, inoltre, presenta una nuova modulistica che consiste in due modelli di dichiarazione di conformità:

  • L’allegato I, simile a quello utilizzato in precedenza, previsto per le attività delle imprese installatrici;
  • L’allegato II, ad uso degli uffici tecnici delle imprese non installatrici.

 

Dichiarazione di conformità: quando e dove consegnarla

La “dichiarazione di conformità” va rilasciata in caso di nuovo impianto, di trasformazione, di ampliamento, di manutenzione straordinaria o per altri motivi come, ad esempio, la sostituzione di apparecchio a gas installato in modo fisso.

 

La dichiarazione va consegnata al committente al termine dei lavori previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto.

 

In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità e l’attestazione di collaudo si riferiscono alla sola parte oggetto di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell’intero impianto.

 

Le copie della dichiarazione devono essere cinque:

  • La prima va conservata dall’impresa installatrice;
  • La seconda va conservata dal committente;
  • La terza va consegnata allo sportello unico del comune in cui è stato effettuato l’intervento;
  • La quarta alla Camera di Commercio di appartenenza dell’impresa installatrice (in caso di nuovi impianti realizzati in edifici aventi già il certificato di agibilità, sarà lo sportello unico del comune ad inviarne una copia alla CCIAA);
  • La quinta all’azienda erogatrice di gas, energia elettrica, acqua.

 

Recita l’articolo 11, comma 1 del DM 37/2008

Per il rifacimento o per l’installazione di nuovi impianti […] l’impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l’edilizia, di cui all’articolo 5 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 del comune ove ha sede l’impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell’articolo 5, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti.

 

La copia destinata al Comune contiene anche i seguenti allegati obbligatori (previsti esplicitamente dall’art. 7, commi 1 e 2 del D.M. 37/08):

  • Relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati con materiali normalizzati (CE);
  • Progetto ai sensi degli articoli 5 e 7 oppure schema di impianto realizzato con descrizione funzionale ed effettiva dell’opera realizzata con la necessaria documentazione tecnica e il richiamo ad osservanza e applicazione di Norme Tecniche.

 

Recita l’articolo 5, comma 4 del DM 37/2008

“I progetti contengono almeno gli schemi dell’impianto e i disegni planimetrici nonché una relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell’installazione, della trasformazione o dell’ampliamento dell’impianto stesso, con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare. Nei luoghi a maggior rischio di incendio e in quelli con pericoli di esplosione, particolare attenzione e’ posta nella scelta dei materiali e componenti da utilizzare nel rispetto della specifica normativa tecnica vigente.”

 

Casi particolari

Nel caso di canne fumarie al servizio di apparecchi a gas di portata termica > di 35 Kw, in tutti i casi in cui il sistema di scarico fumi funzioni in pressione positiva e sia installato all’interno dei fabbricati, deve essere prevista una prova di tenuta da allegare alla dichiarazione di conformità.

 

Nei casi in cui il progetto sia redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice, l’elaborato tecnico è costituito almeno dallo schema dell’impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell’opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica attestante le varianti introdotte in corso d’opera.

 

In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità e l’attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell’opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell’intero impianto. Nella dichiarazione e nel progetto viene espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti dell’impianto.

 

Recita l’articolo 5, comma 1 del DM 37/2008

“Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all’articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.”

 

Nel caso in cui la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto é sostituito – per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto – da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che abbia esercitato la professione per almeno cinque anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti (art. 7 comma 6 – DM 37/2008).

 

L’installatore di impianti termosanitari e/o il fumista (autorizzati secondo quanto previsto dal DM 37/08) sono responsabili della installazione a regola d’arte dell’intero impianto, incluso il camino.

 

Per eventuali parti di impianto preesistenti o laddove la posa sia stata eseguita da soggetti o ditte terze (es. muratore, fumista, installatore di impianti termosanitari ecc.), l’installatore di impianti termosanitari e/o il fumista dovranno integrare la propria dichiarazione di conformità con quelle rilasciate dalle stesse ditte installatrici, allegando la documentazione pervenuta previa valutazione del contenuto della medesima.

 

Le verifiche da eseguire prima del collaudo finale

Prima che lo spazzacamino riceva la documentazione per il collaudo finale, l’installatore di impianti termosanitari o il fumista devono controllare l’impianto.

 

Devono essere eseguite almeno le seguenti verifiche:

  • Certificato di conformità della posa del camino (se questo è stato montato da altri soggetti, come per es. il muratore, un altro installatore di impianti termosanitari o il fumista) e i certificati CE o il Benestare Tecnico Europeo “ETA” di conformità dei materiali utilizzati;
  • Presenza e corretta compilazione della placca camino;
  • Attenta verifica della distanza da materiale combustibile.

 

 

Il committente o il proprietario sono tenuti ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti ad imprese abilitate e a pretendere la conformità, anche per non far decadere la garanzia dell’apparecchio o dell’impianto.

La dichiarazione di conformità è uno dei documenti necessari al rilascio del certificato di agibilità per un fabbricato.

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