Canne fumarie per stufe normativa

Canne fumarie per stufe e camini a legna e pellet: normativa, progettazione e installazione

 

La normativa che riguarda le canne fumarie per stufe a pellet e legna fa riferimento principalmente al D.Lgs. 3 aprile 2016, che definisce le diverse biomasse combustibili; alla norma UNI 10683/2005 e relativa integrazione del 2012, che regola installazione e controllo dei generatori di calore alimentati a legna ed altri biocombustibili solidi per gli impianti termici; e alla norma UNI EN 13501-1 che regola l’evacuazione fumi per tali generatori.

Le canne fumarie per stufe a pellet e legna, secondo la normativa, devono scaricare a tetto, i materiali utilizzati, sia per i condotti che per gli eventuali cavedi, devono essere di classe A1 (secondo la classificazione UNI EN 13501-1) e devono essere marcati CE.

La normativa su canne fumarie per stufe a pellet e legna vieta le canne fumarie collettive ed il convogliamento all’interno del canale da fumo/canna fumaria di altri apparecchi, sono tuttavia ammessi dispositivi dichiarati idonei dal produttore dotati di dispositivo di sicurezza che interrompa l’afflusso di gas in caso di difetto, solo per apparecchi tipo B e nel caso di sistemi intubati multipli.

Il canale da fumo dev’essere sempre coibentato ed ispezionabile e deve permettere il recupero della fuliggine e la pulizia, deve avere adeguata tenuta ai prodotti della combustione e delle condense; non deve attraversare locali compartimentati, con pericolo di incendio, nei quali sia vietata l’installazione di apparecchi a combustione o nei quali non sia possibile l’ispezione.

 

Canne fumarie per stufe, normativa

Normativa canne fumarie stufe pellet e legna - Schema di montaggio La canna fumaria deve lavorare sempre con pressione negativa, dev’essere installata attenendosi alle distanze di sicurezza per l’attraversamento dei materiali combustibili come da dichiarazione del fabbricante (modalità di isolamento a doppia parete in aria libera, isolamento in aria chiusa o altri sistemi di protezione indicati secondo norma UNI EN 1527/2010) a responsabilità dell’installatore.

Sono preferibili canne fumarie a sezione circolare, nel caso di sezioni rettangolari il rapporto tra i lati deve essere, al massimo, di 1,5 e gli angoli interni devono essere arrotondati, l’andamento deve essere prevalentemente verticale con un massimo di 2 curve per cambio direzione secondo un angolo di 45°.

Il dimensionamento della canna fumaria, dipendente dal generatore collegato e dal combustibile utilizzato, va effettuato secondo i metodi di calcolo termico e fluido dinamico della UNI 13384, vanno dimensionati i sistemi di ventilazione.

Le caratteristiche del materiale utilizzato sono regolamentate e standardizzate dalle norme:

  • UNI EN 1443/2005 Camini – Requisiti generali;
  • UNI TS 11278/2008 Camini/ canali da fumo/condotti /canne fumarie metallici – Scelta e corretto utilizzo in funzione del tipo di applicazione e relativa designazione del prodotto;
  • UNI EN 1856-1/2009 Camini – Requisiti per camini metallici – Parte 1: Prodotti per sistemi camino;
  • UNI EN 1856-2/2009 Camini – Requisiti per camini metallici – Parte 2: Condotti interni e canali da fumo metallici;
  • UNI EN 1806/2006 Camini – Blocchi di laterizio/ceramica per camini a parete singola – Requisiti e metodi di prova;
  • UNI EN 1457/2004 Camini – Condotti interni di terracotta/ ceramica – Requisiti e metodi di prova;
  • UNI EN 1857/2010 Camini – Componenti – Condotti fumari di calcestruzzo;
  • UNI EN 15287-1/2010 Camini – Progettazione, installazione e messa in servizio dei camini – Parte 1: Camini per apparecchi di riscaldamento a tenuta non stagna;
  • UNI EN 1858/2009 Camini – Componenti – Blocchi di calcestruzzo;
  • UNI EN 13069/2005 Camini – Rivestimenti esterni di terracotta/ceramica per sistemi di camini – Requisiti e metodi di prova.

Il camino deve essere adibito ad uso esclusivo dello scarico dei fumi e deve rispondere alle caratteristiche di tenuta rispetto ai prodotti della combustione (temperatura, pressione, fuoco di fuliggine, corrosione) ed avere adeguata resistenza all’umidità e alle sollecitazioni meccaniche.

II comignolo deve essere posizionato in modo da garantire un’adeguata dispersione e diluizione dei prodotti della combustione e comunque al di fuori della zona di reflusso in cui è possibile la formazione di contropressioni, tale zona ha dimensioni e conformazioni diverse in funzione dell’angolo di inclinazione della copertura, la quota di sbocco è subordinata, inoltre, alla presenza in copertura di volumi edilizi, altri comignoli/sbocchi, antenne paraboliche (UNI 7129/2015).

 

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55 Comments

  1. Un’ottima canna fumaria per la stufa a pellet è senza orma di dubbio la canna fumaria coibentata. Una bella doppia parete è la migliore soluzione per il pellet ed è stato per me un’affare comprare questo tipo di canna fumaria su: https://caminoteca.it/canna-fumaria-esterna/
    Non per fare pubblicità ma quando si merita bisogna elogiare e da loro ho potuto acquistare la mia nuova canna fumaria garantita ben 25 anni contro la corrosione.
    Saluti e sempre complimenti a questo blog scritto e curato davvero bene.

  2. Buongiorno, vorrei farvi una semplice domanda: Ho una piccola casa al mare, ove non sono residente, con relativa stufa a legna, la accenderò una ventina i sere in un anno, sono obbligata alla relativa manutenzione annuale come se la usassi 365 giorni l’anno o è solo un sistema per l’azienda che me l’ha fornita di fare cassa?
    Grazie anticipate per una vostra risposta in merito. Anna Maria Picco

    • Gentile Anna Maria,
      la manutenzione programmata che gli installatori propongono dopo la messa in esercizio di un impianto deve essere conforme a quanto prescritto dalla legislazione in materia la quale non prevede distinzioni per frequenza di utilizzo di un generatore, ma soltanto la distinzione in base alla portata termica e al combustibile utilizzato; pertanto gli obblighi e le responsabilità legati alle questioni manutentive sono i medesimi sia per un generatore che venga utilizzato in modo continuativo (nel Suo caso quello dell’abitazione in cui risiede) che per un generatore che venga utilizzato saltuariamente (nel Suo caso quello della casa al mare).

  3. Buongiorno, nel mio rustico ho una stufa a legna vorrei sapere di quanto la canna fumaria deve essere alta, per quanto riguarda la parte esterna sul tetto, per non recare fastidio ai vicini.
    Grazie.

    • Buongiorno Monica,
      la quota di sbocco dei terminali (comignoli) è regolamentata secondo il D.Lgs. 152/06 e le UNI 7129/2015 (cfr. art. http://blog.apros.it/2016/11/10/evacuazione-dei-fumi/) e va valutata caso per caso in quanto si deve tenere conto di più fattori:
      – tipologia e inclinazione della falda di copertura
      – presenza di manufatti che possano essere ostacolo al fluire dei fumi
      – presenza di lucernari, abbaini, ecc.
      – presenza, nelle immediate vicinanze, di fabbricati con apertura prospiciente sul terminale di scarico dei fumi.
      Per quanto concerne la distanza da proprietà vicine l’art. 890 del Codice Civile, il quale espressamente individua una presunzione di nocività e pericolosità per quanto riguarda l’installazione di camini e canne fumarie, rimanda alle prescrizioni dei regolamenti comunali; in assenza di precise definizioni nei regolamenti locali lo stesso articolo del Codice Civile indica che si rispetti una distanza “flessibile” in funzione dell’esigenza di evitare di nuocere al vicino, imponendo pertanto genericamente di evitare le esternalità negative seppur senza prescrivere una distanza precisa. In caso di contestazione si ricorrerà al Foro competente il quale, avvalendosi di dovuti pareri tecnici, potrà imporre lo spostamento della canna fumaria (es.: sentenza Cassazione 13449 del 30/06/2016). In caso di dubbio Le consigliamo in via preventiva di rivolgersi a un tecnico fumista che possa eseguire delle verifiche a riguardo ed, eventualmente, una dichiarazione di conformità relativa a quanto riscontrato. Nel caso la canna fumaria di cui ci parla non dovesse essere ancora stata installata dovrà senz’altro rivolgersi ad un installatore professionista il quale si farà carico delle responsabilità di Legge.

  4. buongirono, ho una villa al mare dove risiedo quotidianamente. hanno costruito un condominio nel terreno contingente e si lamentano dal fumo del mio camino. la mia villa è preesistente da almeno 45 anni . il condominio accanto è stato costruito da tre o quattro anni al massimo. quali le leggi vigenti a mia tutela? premetto che la canna fumaria è moolto al di sopra del mio tetto e del loro tetto
    aspetto con ansia il vostro suggerimento. grazie maria rosaria suma

    • Buongiorno Maria Rosaria,

      Probabilmente si tratta di un problema di cattiva combustione: l’ideale è far verificare apparecchio, combustibile e conformità della canna fumaria alle normative vigenti.
      Se risultasse tutto regolare, la canna fumaria non dovrebbe emanare cattivi odori o rendere l’aria irrespirabile.
      Dal 2013 (ai sensi del DPR 74/2013) per gli impianti termici (comprese stufe/apparecchi a Pellet e a Legna) è obbligatorio il libretto di impianto, rilasciato da un tecnico abilitato lettera C che, seguendo la norma UNI 10683, è tenuto a svolgere una corretta manutenzione e assistenza anche per gli impianti meno recenti.

      In sintesi, il nostro consiglio: consulti quanto prima un tecnico competente per la manutenzione complessiva del suo sistema fumario e vedrà che, una volta rilevato e risolto il problema, non riceverà più lamentele da parte dei suoi vicini di casa!

  5. Buongiorno il quesito che pongo è il seguente. Nella mia abitazione ho una stufa a legna al piano terra. La canna fumaria che parte dalla stufa è a camera singola, passa attraverso il solaio, con opportuna coibentazione tra il piano terra ed il primo, corre a vista in una stanza da letto del primo piano, per poi attraversare il tetto, anch’esso opportunamente isolate e sfociare nel camino. Il tutto mi è stato installato nel 2013 ed opportunamente certificato dall’installatore per l’ottenimento dell’agibilitå. Ora ho chiamato un altro fumista per eseguire la pulizia e questi mi dice che la canna fumaria non è a norma, in quanto dovrebbe essere a camera doppia. Mi piacerebbe capire chi dei due ha torto. Grazie.

    • Buongiorno Stefano,
      se il camino passa in un locale ad uso abitativo (camere da letto, bagni e monolocali) l’installazione della canna fumaria a camera singola è vietata! In questi casi, infatti, l’installazione è concessa solo con apparecchi e camini e tenuta stagna.
      Per tutto il tragitto dal primo piano (solaio compreso) al terminale, il condotto deve essere coibentato (o almeno grigliato con apposite protezioni).
      Questo perché devono essere garantiti il giusto tiraggio e la giusta protezione al contatto accidentale.
      La norma di riferimento è la UNI 10683!

  6. Buongiorno,
    complimenti per la completezza del vostro blog.
    Spero possiate chiarire il mio dubbio.
    In casa dei miei suoceri è installata una caldaia a pellet da 24kw. La caldaia si trova in un locale a sé stante e confinante con l’esterno e il garage, dotato di due aperture grigliate rettangolari (700×250 mm circa), senza finestra e sempre aperte, poste a circa 2,2 m di altezza.
    Per adeguarci alla normativa, abbiamo fatto installare da ditta specializzata una canna fumaria metallica nel vano fumi in muratura che corre sino al comignolo sul tetto.
    La ditta ora rifiuta di rilasciare la Dichiarazione di conformità della canna fumaria perché sostiene che manchi nel locale un’apertura per l’aria in basso. Questo mi costringerebbe a tagliare e rovinare la porta in ferro che dà sul giardino.
    La richiesta della ditta è ragionevole? Come mi devo comportare?
    Grazie per l’attenzione,
    Giorgio

    • Gentile Giorgio,
      innanzitutto auspichiamo che le aperture grigliate siano comunicanti con l’esterno e non con il garage: trattandosi di un locale caratterizzato da pericolo d’incendio, infatti, è necessario che ci sia opportuna separazione dalla centrale termica (divisori REI).
      Al di là di questo dubbio, veniamo al suo quesito.
      Se la posizione delle aperture è dichiarata dal costruttore della caldaia è necessario seguire l’indicazione del manuale. Se così non fosse, invece, sarà necessario invece seguire la norma UNI 10683, che non specifica la corretta ubicazione delle aperture, ma solo la dimensione di esse e la differenza di depressione che ci deve essere tra ambiente esterno e ambiente interno (uguale o maggiore a 4 Pa).
      Tutto ciò può essere verificato solo da un tecnico abilitato, che saprà di conseguenza indicarle come agire con la porta che dà sul giardino.

  7. Buongiorno, dove trovo la norma secondo la quale non è possibile installare una stufa a pellet in taverna se il locale in questione non è abitabile ma agibile?E’ corretto come mi è stato detto? La taverna è contrassegnata al catasto come cantina. Questa norma vale sempre e comunque anche se ho la predisposizione per la canna fumaria in taverna fatta dal costruttore e le relative griglie di areazione previste?
    Grazie mille per la risposta.

  8. Io abito in un condominio e il mio vicino che abita sotto di me ha installato una stufa a pelet mettendola nella camera da letto che ha fatto un buco nel muro per la canna fumaria che sbuca nel suo terrazzo ed è sotto la finestra della camera da letto mia
    Oggi ha acceso il fuoco e c’era tanto fumo sulle scale e anche in casa mia
    È regolare mettere una stufa a pelet dove si vuole?
    Cosa si può fare per il fumo che c’è ? Ovvio ho aperto le finestre però è insuportabile
    Grazie

    • Buongiorno Dana Maria,
      eccoci a chiarire la sua situazione. Se lo scarico è a parete non è ammesso dalla legge: lo specificano il DM/08 e il Dpr 412/93, e lo chiarisce anche la norma UNI 10683:2012 che obbliga lo scarico a tetto dei prodotti della combustione con precise distanze da mantenere da finestre e volumi tecnici. Le emissioni di particolato, inoltre, devono essere conformi al D.Lgs. 152/06 e devono rispettare la normale tollerabilità, senza togliere “l’ossigeno al vicino”! L’apparecchio del suo vicino di casa, quindi, poteva essere installato in camera da letto solo se stagno.

  9. Salve. Ho un amico che abita al primo piano di una palazzina di due piani e vorrebbe mettersi una stufa a pellet e fare al esterno la canna fumaria. La mia domanda e se serve fare la richiesta in comune visto che andrà sul muro del cortile interno. Che tipo di canna fumaria mi raccomandate( saranno circa 6-8 metri di tubi) per una stufa da 14 kw

    • Buongiorno,
      se la palazzina è di più proprietari è bene comunicare a tutti l’intenzione di installare il sistema (apparecchio e canna fumaria) con conseguente consenso firmato.
      È necessario poi far verificare all’ufficio tecnico del proprio comune se si rispettano tutti i parametri del regolamento (distanze da altre abitazioni, decoro architettonico, …) e per finire è indispensabile installare secondo stato dell’arte.
      Ci sentiamo sicuramente di consigliarle, per una stufa da 14 kW, una canna fumaria doppia parete isolata e ben dimensionata.

  10. buongiorno sto per istallare una idro stufa a pellet.
    il mio problema è la canna fumi, dovrei fare un tratto da due metri interno casa da 100 mm per poi uscire in giardino.
    per poter raggiungere il tetto dovrei fare un tratto di 4 metri (in orizzontale) con una inclinazione di 30 gradi(da 2 metri a 4 metri per una lunghezza di 4 metri) per poi salire di 2 metri in verticale in terrazza.
    tirerà?
    abito in una villetta singola e non ho nessuno nei dintorni.
    grazie dell’interessamento

  11. Buongiorno.
    In relazione al camino che passa in un locale ad uso abitativo (camere da letto, bagni e monolocali), se si tratta di un camino intubato, monoparete a tenuta stagna, è possibile questa installazione?
    In sostanza ho una vecchio camino esistente (posto all’interno della muratura) che da piano terra arriva al tetto, in cui andrebbe intubato il camino inox (che scaricherà i fumi del barbecue a carbone). Ai piani superiori il camino (esistente) attraversa anche locali abitati. Solo un lato del camino confina con il vano scala.
    Monocamera si intende monoparete? E un condotto monoparete non può essere a tenuta stagna?

    Infine, vorrei sapere se il camino intubato può seguire una cappa con tiraggio forzato?

    grazie mille e complimenti per il blog

    • Buongiorno Leo,
      sì, l’installazione è possibile a patto che venga eseguita secondo lo stato dell’arte da un soggetto abilitato.
      Per monocamera si intende monoparete o parete singola che, se munita di guarnizioni, è praticamente stagna.
      Il camino intubato, infine, può seguire una cappa con tiraggio forzato, ma deve assolutamente essere a tenuta e idoneo all’apparecchio. Il cavedio esistente, però, dev’essere predisposto per l’utilizzo richiesto: bisogna infatti prestare particolare attenzione nel caso in cui esso sia in comune con più abitazioni e siano coinvolti più proprietari, perché in quel caso potrebbero esserci diverse limitazioni.

  12. Salve
    Sto pensando di acquistare una stufa e pellet e vorrei sapere se posso farla scaricare all’interno dello scarico del camino a legna perfettamente funzionante Ha un ottimo tiraggio anche in caso di pioggia e quindi bassa pressione Ovviamente non pretendo di usare entrambi contemporaneamente
    Grazie molte

    • Buongiorno Franco,
      purtroppo quanto da lei ipotizzato non è possibile in quanto ogni apparecchio deve avere il proprio camino, per non parlare del fatto che un sistema a pellet è completamente diverso da un sistema a legna dal punto di vista delle temperature, delle pressioni, del rendimento…
      Un sistema a pellet, inoltre, richiama solitamente dei diametri di camino inferiori rispetto a un sistema a legna (a parità di potenza).
      Le consigliamo, quindi, di affidarsi a un professionista esperto e abilitato per far dimensionare il giusto camino per l’apparecchio a pellet!

  13. Buongiorno.
    abito in un condominio composto da 10 appartamenti. Un condomino che abita a piano terra vorrebbe installare una stufa a pellet con un sistema di depurazione fumi ad acqua e pertanto utilizzando una semplice uscita fumi a parete e non installando quindi nessuna canna fumaria esterna fino a tetto. Cosa importante poi è che questa sarebbe posizionata sotto le finestre delle camere di quattro appartmenti.
    E’ regolare questo procedimento?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Buongiorno Andrea,
      la norma di installazione UNI 10683 parla chiaro: “Lo scarico dei prodotti della combustione deve avvenire a tetto. È vietato lo scarico diretto a parete o verso spazi chiusi anche a cielo libero”.
      La norma segue le prescrizioni indicate nel D.Lgs. 152/2006 riguardante norme in materia ambientale.
      Il procedimento che il suo vicino di casa vorrebbe adottare, dunque, è assolutamente irregolare!

  14. Buongiorno
    Vorrei sostituire il vecchio camino a legna con il inserto a pellet.Attualmente tutto funzione perfetamente però
    e un po scomodo per noi,perche il inserto a pellet si può accendere da distanza trovando la casa in montagna calda quando si arrivva.
    La canna fumaria va bene così o bisogna intubarla.
    La casa è in un condominio,6 enti,ultimo piano,mansarda.

    • Buongiorno,

      sicuramente la canna fumaria va intubata per sicurezza e per essere in linea con la legge vigente, che obbliga i camini adibiti allo scarico dei prodotti della combustione ad essere marcati CE. È necessario, inoltre, controllare che la quota di sbocco del camino sia a giusta distanza dalle altre abitazioni: dev’essere posizionata ad almeno 10 metri oppure alla distanza indicata nel regolamento comunale (se diversa dai 10 metri).

  15. Buongiorno. Vivo in una palazzina di 8 alloggi , costruiti nel 2008 e tutti dotati di canna fumaria per allaccio stufa a pellet.
    Nel giro di pochi quasi tutti.i proprietari hanno acquistato e installato una stufa a pellet.
    Nessuno di noi possiede una certificazione di conformità.
    Alcuni hanno il libretto rilasciato e periodicamente compilato dalla ditta che effettua le manutenzioni.
    Altri non hanno nemmeno il libretto.
    Per essere in regola con le norme, cosa è necessario avere?
    Grazie

    • Buongiorno Massimo.
      Se le stufe hanno potenze superiori o uguali ai 5 kw (99% dei casi) vanno a sommarsi all’impianto termico, quindi necessitano di registrazione C.I.R.C.E (catasto); devono inoltre essere inserite nel libretto di impianto e avere il giusto programma di manutenzione. Al di sotto dei 5 Kw le stufe non vengono conteggiate nell’impianto termico ed è sufficiente una semplice dichiarazione di conformità da parte dell’installatore, che deve essere sempre abilitato DM/08.

  16. Buon giorno,
    in una termocucina il canale da fumo che poi si innesta nel camino è molto ravvicinato al trave sul soffitto. L’architetto ha provveduto a far rivestire il trave con il silicato di calcio. E’ sufficiente dato che non si riesce a rispettare la distanza minimia dai materiali combustibili?

    • Buongiorno Elena,
      probabilmente il legno, ovvero la parte sensibile, non è in pericolo, perché lo schermo di un buon silicato di calcio è sempre un’ottima soluzione. È necessario poi verificare che lo spessore di questo rivestimento sia sufficiente.
      A livello normativo i riferimenti sono chiari (norma UNI 10683): a normale funzionamento del sistema (stufa + canale + camino) le pareti adiacenti sensibili non devono superare gli 85°C e, in caso di incendio da fuliggine, all’interno del condotto le pareti vicine non devono superare i 100°C. Se queste temperature vengono rispettate è tutto in linea!

  17. Buongiorno, Vorrei installare una stufa a legna 10 kw. realizzando uno scarico fumi a parete, con tubi diametro 12cm. Dovrei attraversare la parete di 40 cm, di cui la parte esterna della parete è isolata con un cappotto di polistirene d10 cm. Vorrei sapere se cè pericolo che il polistirene possa sciogliersi a causa del calore. Quali accorgimenti posso adottare per evitare tutto ciò. Avrei pensato a un tubo in acciaio isolato (doppia canna). Grazie per una vostra risposta e sugerimenti. saluti

    • Buongiorno Giovanni,
      a dir la verità il polistirene è un materiale molto sensibile alle fonti di calore, perché collassa a circa 70°C. Il tubo coibentato quindi può essere una buona soluzione se tenuto almeno a 15 centimetri dall’isolante plastico!

  18. Buongiorno,
    non ho capito se nella canna fumaria (doppia parete tipo Dinamic Two) che va a servire una stufa a PELLET sono necessarie le guarnizioni come nei tubi neri .
    Grazie

    • Buongiorno Luciano,
      una premessa: di solito è premura dell’installatore applicare sempre le guarnizioni sia nel canale da fumo che nel camino.
      In caso di installazione all’interno dell’edificio, a maggior ragione, le guarnizioni vanno installate in ogni caso, in quanto evitano che il monossido di carbonio entri in casa in caso di sovrapressioni sviluppate dal ventilatore dell’apparecchio. In caso di installazione esterna, invece, non sono indispensabili.

  19. Buongiorno, pongo un quesito un po’ particolare; ho un’idrostufa a pellet, la cui canna fumaria, per l’ultimo tratto, è costituita da tubo regolarmente coibentato e stagno, che attraversa il sottotetto della vicina, per uscire poi sul tetto. È regolare? La vicina può chiederne la rimozione, nonostante sia non in muratura e rimovibile qualora la stessa volesse sopraelevare? Grazie! Annalisa

    • Buongiorno Annalisa,
      la canna fumaria metallica in effetti deve passare per la proprietà del soggetto titolare dell’installazione. Può passare adiacente alla proprietà del confinante solo se c’è una predisposizione (ad esempio asola tecnico o cavedio), diversamente è necessario rispettare il regolamento comunale, che solitamente riprende la norma di installazione indicando un minimo di 5 – 10 metri di distanza dal muro/proprietà del confinante a seconda dei casi. La sua vicina, quindi, potrebbe aver purtroppo qualcosa da dire!

  20. Buon giorno e complimenti per la chiarezza delle vostre risposte. Ho acquistato una piccola stufa a legna usata, e devo ora intubare la canna fumaria già esistente per metterla in funzione. È una piccola palazzina di due piani, il lavoro è piuttosto semplice. Devo comunque farla fare da una ditta specializzata ed avere certificato di conformità?

    • Buongiorno Fabio e grazie per i complimenti, siamo felici che i nostri utenti trovino nel nostro blog risposte utili per la soluzione delle loro problematiche quotidiane!
      Tornando alla sua domanda, certamente: il lavoro dev’essere svolto da un soggetto abilitato al DM08 con lettera C (nel suo caso). Deve inoltre essere rilasciata la dichiarazione di conformità del sistema stufa+camino secondo le norme e la legislazione vigente.
      Attenzione quindi anche ai lavori apparentemente semplici e veloci!

  21. Buon giorno,
    al piano terra del mio condominio è stato recentemente aperto un ristorante-pizzeria con relativo forno a legna. Dall’avvio dell’attività dalle canne fumarie esce anche della fuliggine che il vento, che da noi non manca mai, spinge soprattutto sui terrazzi dell’ultimo piano ma anche all’interno delle abitazioni sottostanti. La situazione ovviamente è inaccettabile ma alle relative proteste non si è avuto ancora un riscontro positivo. Volevo sapere quali sono i limiti di legge per emissioni di questo tipo, se l’installatore era tenuto ad applicare dei filtri per evitare l’inconveniente e in questi casi qual è il rimedio possibile.
    Grazie

    • Buongiorno Bruno,
      la situazione che ci ha raccontato è abbastanza delicata e complessa da risolvere, specie se l’altra parte non collabora…
      La caduta di particolato da combustione dei sistemi a legna è un problema che, a oggi, può essere affrontato nei seguenti modi, per cercare ci giungere a una soluzione:
      – L’intervento di un tecnico che verifichi la buona combustione dell’impianto;
      – Il giusto dimensionamento del camino, operazione che sta alla base di tutto;
      – La giusta distanza del terminale dai terrazzi, informazione specificata nel regolamento comunale, che indica la distanza minima dalle altre abitazioni;
      – Pulizia almeno biennale del camino.
      Utilizzare dei filtri per i sistemi a legna è un’opzione che scartiamo: chissà cosa potrebbe succedere in caso di ostruzione!
      Il DL 2006 n. 52 parla chiaro in materia di limiti di emissioni di PM10, ma purtroppo la maggior parte degli impianti adottati nelle pizzerie non riesce a rispettarli.
      Provi, con i suoi vicini di casa, a seguire i consigli che le abbiamo elencato sopra, ma soprattutto: fate il possibile per mantenere un rapporto di buon vicinato!

  22. Buongiorno
    Nel restauro del mio appartamento ho richiesto il rifacimento e la messa a norma della canna fumaria, optando per la soluzione del tubo ceramico da 16cm incamiciato dentro ad un elemento prefabbricato di calcestruzzo 30×30 (con all’interno il foro per il passaggio del tubo stesso), messo a terra con sportello d’ispezione, il tutto va sul tetto per un’altezza complessiva di circa 8 metri ( dall’ingrasso fumi nell’appartamento al terminale del camino sul tetto.

    Se volessi temporaneamente farci funzionare una stufa a pellet, è necessario che io rintubi tutto con un tubo da 8cm, o posso innestare il tubo di scarico da 8 della stufa direttamente sulla canna da 16 ?
    C’è qualche possibilità che funzioni per un paio di anni o meno?
    Grato per qualsiasi risposta e a disposizione per chiarimenti Saluto
    Francesco

    • Buongiorno Francesco,
      prima di giungere a conclusioni è necessario verificare il diametro con un calcolo dimensionale, perché probabilmente è troppo abbondante per compiere l’operazione che lei desidera, ma è importante anche effettuare una verifica dell’idoneità del condotto ceramico per un sistema pellet.
      È indispensabile, in ogni caso, che il sistema sia sicuro, quindi idoneo e ben dimensionato!

  23. Buongiorno ho acquistato un appartamento al piano terra vorrei installare una stufa a pellet, la mia domanda è finalizzata a capire dove devo mettere la canna fumaria in quanto su 3 dei 4 lati non è possibile arrivare al tetto, sul quarto lato a circa 3 metri di altezza ci sono delle vetrate chiuse. Potrei utilizzare questa soluzione realizzando una canna fumaria che non arrivi al tetto oppure avrei diritto di realizzare una canna fumaria che dall’interno o esternamente dell’appartamento sale al tetto prendendo spazio da quello sopra il mio?
    Grazie

    • Buongiorno Alessandro,
      quella che ci presenta è una situazione molto delicata.
      Non è infatti possibile far passare la canna fumaria per proprietà altrui; è obbligatorio andare oltre il colmo del tetto più alto e rispettare le distanze da finestre, vetrate e volumi tecnici adiacenti, come da norme vigenti.
      Per far quadrare la situazione le consigliamo di contattare un tecnico abilitato DM 2008 che, in seguito a una consulenza in loco, saprà sicuramente consigliarle la strada migliore da percorrere.

  24. Buongiorno,
    Ho acquistato una stufa a legna moderna ermetica, ossia preleva l’aria direttamente da una presa esterna collegata. Per lo scarico dei fumi, è stata sfruttata la canna fumaria 25×20 in laterizio esistente del vecchio camino, facendo passare una canna fumaria monoparete in acciaio diametro del 15 collegata alla stufa fino al comignolo. Poiché lo spazio interno è molto limitato, colui che ha eseguito i lavori non ha coibentato la canna fumaria in acciaio, ritenendo che questa sia sufficientemente isolata tramite l’intercapedine di aria che si forma tra tubo di acciaio e vecchio condotto, chiudendo quest’ultimo con il cartongesso. Il tiraggio della stufa è ottimo, la parete in cartongesso attraversata dalla canna fumaria è molto calda, consigliate di effettuare comunque una coibentazione? Grazie in anticipo per la vostra disponibilità.

    • Buongiorno Antonio,
      la parte di condotto monoparete adiacente al cartongesso (che auspichiamo sia REI) deve essere coibentata per evitare che nel tempo il cartongesso ceda, non essendo in classe A1.
      Consigliamo quindi di prestare molta attenzione alle distanze di sicurezza indicate nelle designazioni delle tubazioni!

  25. Buongiorno, volendo acquistare una stufa a pellet, vorrei sapere se la canna fumaria esistente, essendo in eternit ecologico diam. 125 è idonea per lo scarico dei fumi della stufa che vorrei acquistare? Grazie

    • Buongiorno Marco,
      le consigliamo di far intubare la canna fumaria esistente con un condotto in acciaio inox 316L marcato CE e di valutare una bonifica dell’eternit!

  26. Buona sera chiedevo il metodo e la normativa che si deve rispettare per eseguire la verifica di corretto tiraggio di una canna fumaria per caminetto e per una stufa a legna e a pellet
    Grazie

    • Buongiorno Vincenzo,
      per eseguire la verifica di corretto tiraggio di una canna fumaria è necessario utilizzare il manometro, strumento di misura della depressione. Il calcolo va effettuato secondo la norma EN 13384-1 “con formula”, ma le consigliamo di visionare anche le indicazioni fornite dalla UNI 10683 sugli impianti a biomassa.

  27. Buongiorno,
    Vorrei installare una stufa a legna in un monolocale all’interno di una casa singola di mia proprietà.
    La stanza è ampiamente arieggiata da una presa d’aria a parete e posso far arrivare la cappa esternamente fino al colmo del tetto senza difficoltà.
    Dovrei però far correre il tubo di scarico lungo una parete interna fino al muro esterno, la domanda è:
    posso far correre il tubo in orizzontale per circa 3 metri e mezzo (all’interno della stanza) con 2 angoli a 80 gradi o compromette il giusto tiraggio e lo scarico dei fumi?
    Grazie anticipatamente.

    • Buongiorno Diego,
      innanzitutto dobbiamo precisare che se si tratta di un monolocale, con ad esempio tetto e bagno inclusi, l’installazione di una stufa a legna non è consentita se non a camera stagna, come stabilito dalla UNI 10683. Nel mercato, però, è davvero difficile trovare prodotti di questo genere.
      Riguardo la sua domanda, le consigliamo di fare sempre riferimento alla norma UNI 10683: se le due deviazioni a 80° fanno parte del canale da fumo è acconsentito far correre il tubo in orizzontale all’interno della stanza, anche se le consigliamo di non superare i 2 metri di lunghezza. Se il tubo dovesse misurare oltre 3 metri, infatti, c’è il rischio che il sistema non funzioni come dovrebbe a causa delle eccessive perdite di carico!

  28. buon giorno.
    Dopo 6 anni di stufa a pellet canalizzata mi sono convinto a sostituirla con una idro.
    Inoltre mi è stato proposto tramite il GSE(conto termico) la possibilità di rottamare la vecchia stufa ed ottenere un buon rimborso entro 90 gg a patto che ci siano determinati requisiti è vero?
    Ma soprattutto volevo sapere se la mia canna fumaria è a norma visto che chi me l’ha installata a suo tempo non mi ha fatto la certificazione.
    Premetto che il materiale con cui è stata assemblata è a norma ma l’unica cosa che mi lascia perplesso è il passaggio d’uscita a 90° in parete dato che vivo in una casa prefabbricata in legno e l’uscita della suddetta canna fumaria è
    tra lo sfalzo dei due tetti.
    Grazie in anticipo per la disponibilità

    • Buongiorno Mirko,
      è importante che, se il nuovo apparecchio utilizza lo stesso combustibile di quello precedente, sia quantomeno migliorativo dal punto di vista dell’impatto ambientale e, aspetto fondamentale, faccia parte dell’impianto termico. Per questo le consigliamo di chiedere una consulenza in loco di un professionista abilitato.
      Per quanto riguarda la canna fumaria, è possibile il rilascio della dichiarazione di conformità se si riesce a ottenere la documentazione adeguata e la conferma di corretta installazione della canna fumaria della stessa.
      Il consiglio migliore che possiamo darle è di affidarsi a un professionista abilitato al DM 37/08!

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