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Nell’ambito della riqualificazione energetica, dell’incremento dell’efficienza degli impianti e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti, il D.M. 28/2011 ha introdotto il Conto Termico.

 Si tratta di un fondo statale, gestito dal G.S.E., società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e operante in conformità alle delibere emanate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, volto ad incentivare gli interventi di cui sopra mediante contributi economici: lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro l'anno, dei quali 200 sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni, mentre i restanti 700 sono atti a finanziare gli interventi di soggetti privati.

art 4 apros

Il rapporto tecnico UNI CEN/TR 1749:2015 Schema europeo per la classificazione degli apparecchi a gas in funzione del metodo di evacuazione dei prodotti della combustione (tipi), è la versione ufficiale del rapporto tecnico europeo CEN/TR 1749 (giugno 2014), in vigore in Italia dal 22 gennaio 2015. Tale rapporto tecnico fornisce i dettagli di uno schema generale per la classificazione di apparecchi a gas secondo il metodo di adduzione dell’aria comburente e di evacuazione dei prodotti della combustione; lo schema riguarda solo gli apparecchi a gas che sono destinati a essere installati all'interno di edifici o in un luogo parzialmente protetto all’esterno di un edificio.

Chimney stack. Urban housing estate house roof tops with pigeon.

 In questo articolo si analizzerà una norma tecnica dell’UNI che spesso è stata citata nelle nostre precedenti pubblicazioni in quanto costituisce la norma-base relativa ai camini che ne definisce i requisiti prestazionali generali, ossia quelli fondamentali precedenti alle prescrizioni specifiche relative ai materiali di costruzione dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione (le cosiddette norme armonizzate di prodotto), ai metodi di calcolo e dimensionamento nonché ad ulteriori requisiti legati alle caratteristiche del generatore asservito.

 

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Continuiamo l’approfondimento iniziato negli scorsi articoli riguardo il posizionamento dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione e delle zone di rispetto prescritte per il loro posizionamento dalla norma UNI 7129:2015 parte 3, per impianti a gas ad uso domestico o similare alimentati da rete di distribuzione.

 

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Proseguiamo l’approfondimento sulla UNI 7129 - parte 3 iniziato nel precedente articolo riguardo alle fasce di rispetto prescritte per i terminali di tiraggio, da installarsi sulle pareti perimetrali di un edificio, asserviti da generatori a gas con potenza nominale ≤ 35 kW, parlando dei generatori muniti di ventilatore, o cosiddetti a tiraggio forzato.

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La norma UNI 7129:2015 Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio” si compone di cinque parti e rappresenta il riferimento normativo tecnico per:

  • Parte 1: i criteri per la costruzione ed i rifacimenti di impianti interni o parte di essi, asserviti ad apparecchi utilizzatori aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW;
  • Parte 2: i criteri per l'installazione di apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW e per la realizzazione della ventilazione e/o aerazione dei locali di installazione;
  • Parte 3: i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW;
  • Parte 4: i criteri per la messa in servizio sia degli apparecchi di utilizzazione aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW, sia degli impianti gas di nuova realizzazione o dopo un intervento di modifica o sostituzione di apparecchio;
  • Parte 5: le modalità per la raccolta e lo scarico delle condense prodotte dai generatori di calore a condensazione e a bassa temperatura e quelle che si formano nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (in sostituzione della UNI 11071:2003).

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Nelle ristrutturazioni, così come nelle nuove costruzioni, la scelta degli impianti ha un ruolo fondamentale nella qualità energetica dell’edificio. Le possibilità sono molteplici: in caso di ristrutturazione, naturalmente, saranno più limitate, legate alla “profondità” degli interventi sull’esistente; in caso di nuova costruzione, invece, non saranno solo gli impianti a fare la bontà di una costruzione ma anche il sistema costruttivo e i materiali scelti per l’involucro edilizio.

Tra gli obiettivi, in ciascuno dei casi, l’ottenimento della miglior prestazione energetica possibile è un fattore molto importante e che fa sentire il proprio peso sul piatto della bilancia, nell’obiettivo globale d’intervento del raggiungimento del più vantaggioso compromesso costi/benefici: un intervento impiantistico/edilizio è senz’altro un impegno economico che va ponderato in base alle esigenze della committenza e alle sue possibilità. Tuttavia, la convenienza non si limita soltanto alle spese da affrontare nell’immediato, ma mette in gioco altri fattori che portano a ricercarla in termini di investimento basato sul medio-lungo termine.

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Il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera derivanti dalla combustione sono ambiti che negli ultimi anni hanno portato i generatori di calore ad essere oggetto di una ricerca tecnologica che ne massimizzasse il rendimento e che al contempo abbattesse le percentuali di sostanze nocive contenute nei fumi di combustione evacuati in atmosfera. In questo contesto anche l’utilizzo delle biomasse come combustibile per il riscaldamento, in particolare quelle solide come legna e pellet, è cresciuto esponenzialmente: il mercato offre prodotti la cui qualità e resa sono sempre migliori e garantiti e gli utenti sono sempre più sensibili all’aspetto ecologico oltre che al vantaggio economico.

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