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Gli obblighi normativi in ambito energetico stanno modificando la modalità di progettazione e di realizzazione degli impianti di riscaldamento: la necessità di integrare il fabbisogno di energia termica con fonti energetiche rinnovabili orienta i progettisti verso tecnologie alternative rispetto alla presenza del solo generatore di calore tradizionale, come ad esempio lo sfruttamento dell’energia solare, le pompe di calore ed i generatori alimentati a biomassa.

 

Tale obbligo normativo è sancito dal D.Lgs. 28/2011Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”; l’art. 11 “Obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti” recita:

 

  • comma 1: “I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all'allegato 3
  • comma 3 “L'inosservanza dell'obbligo di cui al comma 1 comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio”
  • comma 4: “Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui all'allegato 3 del presente decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi […]”.

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Nella trattazione degli argomenti relativi all’Ecobonus 2019 sono state evidenziate alcune differenze rispetto al precedente incentivo, tra le quali le tipologie di generatori di calore ammesse alla detrazione. L’Ecobonus 2019, infatti, restringe il campo per gli apparecchi specificando che i generatori devono essere:

  • Alimentati a gas, a condensazione;
  • Ibridi (generalmente una caldaia abbinata ad un sistema a pompa di calore);
  • Alimentati a biomassa.

Nel caso di apparecchi alimentati a gas, a condensazione, la conditio sine qua non per ottenere la detrazione del 50% è che essi appartengano (almeno) alla classe A di prodotto; tali generatori, infine, se abbinati a sistemi di termoregolazione evoluti, daranno diritto di usufruire della maggiore aliquota di detrazione (65%).

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Nell’ambito della riqualificazione energetica, dell’incremento dell’efficienza degli impianti e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti, il D.M. 28/2011 ha introdotto il Conto Termico.

 Si tratta di un fondo statale, gestito dal G.S.E., società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e operante in conformità alle delibere emanate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, volto ad incentivare gli interventi di cui sopra mediante contributi economici: lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro l'anno, dei quali 200 sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni, mentre i restanti 700 sono atti a finanziare gli interventi di soggetti privati.

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Il rapporto tecnico UNI CEN/TR 1749:2015 Schema europeo per la classificazione degli apparecchi a gas in funzione del metodo di evacuazione dei prodotti della combustione (tipi), è la versione ufficiale del rapporto tecnico europeo CEN/TR 1749 (giugno 2014), in vigore in Italia dal 22 gennaio 2015. Tale rapporto tecnico fornisce i dettagli di uno schema generale per la classificazione di apparecchi a gas secondo il metodo di adduzione dell’aria comburente e di evacuazione dei prodotti della combustione; lo schema riguarda solo gli apparecchi a gas che sono destinati a essere installati all'interno di edifici o in un luogo parzialmente protetto all’esterno di un edificio.

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 In questo articolo si analizzerà una norma tecnica dell’UNI che spesso è stata citata nelle nostre precedenti pubblicazioni in quanto costituisce la norma-base relativa ai camini che ne definisce i requisiti prestazionali generali, ossia quelli fondamentali precedenti alle prescrizioni specifiche relative ai materiali di costruzione dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione (le cosiddette norme armonizzate di prodotto), ai metodi di calcolo e dimensionamento nonché ad ulteriori requisiti legati alle caratteristiche del generatore asservito.

 

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Continuiamo l’approfondimento iniziato negli scorsi articoli riguardo il posizionamento dei condotti di evacuazione dei prodotti della combustione e delle zone di rispetto prescritte per il loro posizionamento dalla norma UNI 7129:2015 parte 3, per impianti a gas ad uso domestico o similare alimentati da rete di distribuzione.

 

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Proseguiamo l’approfondimento sulla UNI 7129 - parte 3 iniziato nel precedente articolo riguardo alle fasce di rispetto prescritte per i terminali di tiraggio, da installarsi sulle pareti perimetrali di un edificio, asserviti da generatori a gas con potenza nominale ≤ 35 kW, parlando dei generatori muniti di ventilatore, o cosiddetti a tiraggio forzato.

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La norma UNI 7129:2015 Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e messa in servizio” si compone di cinque parti e rappresenta il riferimento normativo tecnico per:

  • Parte 1: i criteri per la costruzione ed i rifacimenti di impianti interni o parte di essi, asserviti ad apparecchi utilizzatori aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW;
  • Parte 2: i criteri per l'installazione di apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW e per la realizzazione della ventilazione e/o aerazione dei locali di installazione;
  • Parte 3: i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW;
  • Parte 4: i criteri per la messa in servizio sia degli apparecchi di utilizzazione aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW, sia degli impianti gas di nuova realizzazione o dopo un intervento di modifica o sostituzione di apparecchio;
  • Parte 5: le modalità per la raccolta e lo scarico delle condense prodotte dai generatori di calore a condensazione e a bassa temperatura e quelle che si formano nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (in sostituzione della UNI 11071:2003).

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