riqualificazione-energetica-edifici

Nell’ambito della riqualificazione energetica, dell’incremento dell’efficienza degli impianti e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici esistenti, il D.M. 28/2011 ha introdotto il Conto Termico.

 Si tratta di un fondo statale, gestito dal G.S.E., società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e operante in conformità alle delibere emanate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, volto ad incentivare gli interventi di cui sopra mediante contributi economici: lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro l'anno, dei quali 200 sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni, mentre i restanti 700 sono atti a finanziare gli interventi di soggetti privati.

 

Il Decreto Interministeriale del 16 febbraio 2016 ha introdotto la versione cosiddetta 2.0 del Conto Termico, ossia quella attualmente in vigore; tale Decreto ha sensibilmente migliorato la versione precedente mediante:

  • L'ampliamento dei soggetti ammessi agli incentivi;
  • L’ampliamento degli interventi di efficientamento energetico incentivati;
  • Aumentando la dimensione massima degli impianti che danno diritto ad accedere agli incentivi;
  • Semplificando e velocizzando la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo (ossia aventi caratteristiche già approvate e certificate dal G.S.E.; 
  • Aumentando il limite per l'erogazione dell'incentivo in unica rata da 600 € a 5.000 €;
  • Riducendo il tempo di erogazione dell’incentivo in unica rata da 6 a 2 mesi.

 

I soggetti ammessi a richiedere l’incentivo, come accennato sopra, sono:

  • Le Pubbliche Amministrazioni;
  • Gli ex Istituti Autonomi Case Popolari;
  • Le cooperative di abitanti iscritte all'Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Le società a patrimonio interamente pubblico (società in house);
  • Le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.
  • Soggetti privati, sia in ambito residenziale che d’impresa, mediante accesso diretto all’incentivo oppure tramite una ESCo (Energy Service Company, ossia le Società di servizi energetici con le quali i privati stipulano un contratto di servizio).

 

Quali sono gli interventi accreditati?

Le tipologie d’intervento riconosciute dal Conto Termico per l’erogazione del contributo sono molte, suddivise in categorie (identificate mediante sigle alfanumeriche 1-x e 2-x, ciascuna indicante una specifica sottocategoria), tuttavia vi è una distinzione notevole tra gli interventi realizzabili dalle Pubbliche Amministrazioni e dai soggetti privati, come riassunto nella tabella seguente:

 

CATEGORIA

SIGLA

DESCRIZIONE INTERVENTO

P.A.

PRIVATI

interventi di

incremento

dell’efficienza energetica

in edifici

esistenti parti

di essi o unità

immobiliari

esistenti

1.A

Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato

NO

1.B

Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di

infissi delimitanti il volume climatizzato

NO

1.C

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

con generatori di calore a condensazione

NO

1.D

Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili

NO

1.E

Trasformazione in edifici a energia quasi zero (nZEB)

NO

1.F

Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e

delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di

illuminazione efficienti

NO

1.G

Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

NO

interventi di

piccole

dimensioni di

produzione di

energia

termica da

fonti

rinnovabili e

di sistemi ad

alta efficienza

in edifici

esistenti parti

di essi o unità

immobiliari

esistenti

2.A

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)

2.B

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali  esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (con potenza termica nominale fino a 2000 kW)

2.C

Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 mq)

2.D

Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore

2.E

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore

 

La quota incentivabile per gli interventi cambia in funzione del Soggetto richiedente (pubblico o privato), della tipologia di intervento e dell’ammontare della spesa. Il Conto Termico prevede percentuali d’incentivo che variano tra il 40% ed il 65% della spesa sostenuta. In base alla tabella precedente, relativa a quali soggetti possano richiedere il contributo relativamente all’intervento, le percentuali della spesa complessiva riconosciute sono:

  • Fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
  • Fino al 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l'installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi illuminanti, per l'installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
  • Fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
  • Fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
  • Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le Pubbliche Amministrazioni (e le ESCo che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.

 

Nella seguente tabella si riassumono le percentuali incentivabili in abbinamento alla cumulabilità con altre forme di incentivo (statale, come ad esempio l’Ecobonus, e non statale):

 

 

SOGGETTO RICHIEDENTE

 

INTERVENTO

MASSIMA PERCENTUALE DI FINANZIAMENTO

CUMULABILITA’ CON ALTRI FONDI DI INCENTIVO STATALI

CUMULABILITA’ CON ALTRI FONDI DI INCENTIVO NON STATALI

 

P.A. (edifici pubblici ad uso pubblico)

 

Tutti gli interventi ammessi

100%

 

P.A. (edifici privati ad uso pubblico)

 

Tutti gli interventi ammessi, limitatamente alla categoria 2

100%

NO

 

Privato non titolare di Partita IVA

 

Tutti gli interventi ammessi per tipologia di soggetto

100%

NO

Privato

titolare di Partita IVA

(impresa)

 

Piccola Impresa

 

Aiuti a favore delle energie rinnovabili

65%

NO

Aiuti per l’uso efficiente dell’energia

50%

 

Media Impresa

 

Aiuti a favore delle energie rinnovabili

55%

NO

Aiuti per l’uso efficiente dell’energia

40%

 

Grande Impresa

 

Aiuti a favore delle energie rinnovabili

45%

NO

Aiuti per l’uso efficiente dell’energia

30%

 

 

Come accennato all’inizio dell’articolo, il G.S.E. ha redatto un catalogo dei generatori e dei sistemi di produzione di energia termica, già vagliati e certificati dal Gestore stesso, per i quali la procedura di richiesta dell’incentivo è diretta e, pertanto, molto più rapida e semplice.

Il catalogo è così suddiviso:

 

Gli incentivi sono corrisposti dal G.S.E. nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un'unica soluzione, erogata entro 60 giorni dalla richiesta, se l'importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 €.

 

Come si accede agli incentivi?

L'accesso agli incentivi può avvenire attraverso due modalità:

  1. Tramite Accesso Diretto: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l'installazione di apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) nel caso di installazione di componenti con caratteristiche garantite che sono contenuti nel catalogo di cui sopra.

 

  1. Tramite Prenotazione: per gli interventi ancora da realizzare, esclusivamente nella titolarità delle Pubbliche Amministrazioni o delle ESCo che operano per loro conto, è possibile prenotare l'incentivo prima ancora che l'intervento sia realizzato e ricevere un acconto delle spettanze all'avvio dei lavori, mentre il saldo degli importi dovuti sarà riconosciuto alla conclusione dei lavori, in analogia a quanto viene attuato per la modalità in Accesso Diretto. Per la prenotazione dell'incentivo, le P.A. possono presentare una domanda a preventivo, trasmettendo al G.S.E. uno dei seguenti gruppi di documenti:

 

  1. Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l'impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella stessa;
  2. Contratto di prestazione energetica stipulato tra la P.A. e una ESCo, oppure copia del contratto stipulato per l'affidamento, a seguito di gara, del servizio energia pertinente all'intervento proposto;
  3. Provvedimento o un atto amministrativo attestante l'avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori stessi.

 

Le modalità di accesso agli incentivi previsti dal Conto Termico prevedono la compilazione dell’istanza mediante la modulistica disponibile nel sito del G.S.E. corredata dalla documentazione da allegare, la trasmissione dell’istanza avviene tramite il Portaltermico, ossia il portale telematico dedicato alle istanze di incentivazione.

 

Documentazione

La documentazione necessaria a corredo dell’istanza è, sostanzialmente, la seguente:

  1. Attestato di Prestazione Energetica;
  2. Schede tecniche dei componenti e delle apparecchiature installate;
  3. Certificazione da parte di un tecnico abilitato (asseverazione) riguardo l'appropriato dimensionamento del generatore di calore (non necessaria per gli interventi cosiddetti di piccole dimensioni, ossia quelli riscattabili mediante accesso diretto);
  4. Diagnosi energetica (esclusivamente per determinati interventi);
  5. Certificazione del rispetto ambientale relativamente ai livelli di immissione in atmosfera (documentazione fornita dal fabbricante dell’apparecchio);
  6. Fatture delle spese sostenute per ciascun intervento incentivabile, nelle quali devono essere indicati:

    1. Partita Iva dell'emittente/esecutore delle opere;
    2. Generalità del Soggetto Responsabile, nonché Partita Iva nel caso in cui questi sia titolare di reddito d’impresa.

 

L’incentivo viene riconosciuto al titolare della spesa, ossia il soggetto (detto Soggetto responsabile) che ha sostenuto in modo diretto le spese per gli interventi di efficientamento energetico nonché colui che, di fatto, stipula il contratto con il G.S.E. Tale soggetto presenta istanza di riconoscimento degli incentivi ed è responsabile della veridicità delle informazioni relative alla conformità della sua richiesta alle normative vigenti.

Il Soggetto responsabile è tenuto a conservare i documenti indicati del D. M. del 16/02/2016 per tutta la durata del periodo di incentivazione e per i 5 anni successivi dall'erogazione ultima rata. La figura del Soggetto responsabile, infine, deve garantire al Gestore la possibilità di effettuare controlli, anche con sopralluogo diretto, atti a verificare la conformità degli interventi per cui si è richiesto l’incentivo.

 

Nel sito del G.S.E. vi è una specifica sezione chiamata “regole applicative” che spiega nel dettaglio:

  • la procedura di accesso agli incentivi del Conto Termico;
  • i requisiti di conformità;
  • la modalità di calcolo dell’incentivo;

e quanto si è descritto in questo articolo.

 

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