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Il sistema di scarico fumi è costituito da elementi che, per tipologia di generatore (potenza e combustibile utilizzato), tipologia di installazione, materiali e caratteristiche di funzionamento, hanno specifica nomenclatura e vengono regolamentati da apposita legislazione e normativa.

 

Scarico dei fumi e tipologia di generatore

 

La prima distinzione, dunque, riguarda la tipologia di generatore, classificata secondo la norma UNI 10642/2005:

 

  • Generatore tipo A – apparecchio che non è collegato a un condotto o a un dispositivo di evacuazione dei prodotti della combustione. Tale generatore di calore preleva l’aria comburente dal locale in cui è installato, ed espelle nel medesimo il prodotto della combustione;
  • Generatore tipo B – apparecchio collegato a un condotto di evacuazione dei prodotti della combustione (fumi) verso l’esterno del locale in cui il generatore è installato. Tale generatore di calore è comunemente detto “caldaia a camera aperta”: per la combustione utilizza l’aria presente nel locale in cui è installato (aria comburente), mentre i prodotti della combustione vengono scaricati all’esterno del locale;
  • Generatore tipo C – apparecchio nel quale il circuito di combustione (presa d’aria comburente, camera di combustione, scambiatore, evacuazione dei prodotti della combustione) è completamente isolato dal locale in cui il generatore è installato. Questo tipo di generatore di calore è comunemente detto “caldaia a camera stagna”: il prelievo dell’aria comburente e lo scarico dei fumi avvengono entrambi all’esterno del locale d’installazione.

 

A loro volta i generatori si distinguono per il combustibile utilizzato e per la loro portata termica (o potenza termica nominale al focolare). I combustibili sono classificati nelle tre macrocategorie:

  • Solido – legna, pellet, cippato, ecc.;
  • Liquido – derivati del petrolio, biomasse liquide (etanolo, biodiesel), ecc.;
  • Gassoso – metano, GPL, ecc.

 

Le norme di settore e la legislazione hanno stabilito, come valore di riferimento per tipologie di impianto, la potenza termica nominale di 35 kW; gli impianti domestici autonomi, ad esempio, sono sempre al di sotto di tale soglia, mentre le centrali termiche di condomini con riscaldamento centralizzato o di edifici ad uso non civile possono avere potenze ben superiori ad essa.

 

 Tiraggio naturale e tiraggio forzato: le modalità di scarico dei fumi

 

Lo scarico dei fumi della combustione da parte del generatore può avvenire in due modi:

  • Mediante tiraggio naturale – l’evacuazione dei prodotti della combustione avviene per la depressione determinata dal diverso peso specifico dell’aria atmosferica e dei fumi, fra la sezione d’ingresso dell’aria dell’apparecchio e la sezione di uscita dei prodotti della combustione;
  • Mediante tiraggio forzato – l’evacuazione dei prodotti della combustione viene attivata a mezzo di un ventilatore parte integrante dell’apparecchio, posto a monte o a valle della camera di combustione.

 

È infine importante, per una successiva specificazione relativa ai condotti di evacuazione dei fumi, la definizione di apparecchi similari: apparecchi dello stesso tipo, alimentati con lo stesso combustibile, con portata termica nominale uguale o che differisce di non oltre il 30% e aventi le medesime condizioni di combustione e di evacuazione dei prodotti della combustione (tiraggio naturale o forzato).

 

Caratteristiche prestazionali e geometriche dei canali da fumo

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Figura 1 – Camino singolo B.

 

Il condotto di raccordo posto tra l’uscita dei fumi di un apparecchio e il camino/canna fumaria/condotto intubato è detto canale da fumo o condotto di scarico fumi. La distinzione terminologica avviene in base al valore della pressione con il quale opera la canna fumaria: se opera in pressione negativa (depressione) si parla di canale da fumo, mentre per i sistemi operanti in pressione positiva si parla di condotto di scarico fumi (fig. 01).

 

Le norme di materiale e le norme specifiche in base al generatore e al combustibile utilizzato indicano le caratteristiche prestazionali e geometriche (andamento, pendenza, cambi di direzione consentiti, diametro, ecc.) per i canali da fumo.

 

In generale essi:

 

– Devono essere costruiti conformemente alle normative europee per la certificazione CE dei materiali (UNI EN 1856-1/2 per i materiali metallici e UNI EN 14471 per i materiali plastici);
– Devono essere nello stesso ambiente in cui è installato l’apparecchio o al massimo nel locale adiacente;
– Devono essere smontabili e ispezionabili;
– Devono essere installati in modo da consentire le normali dilatazioni termiche
– Devono essere dotati di una presa di controllo dei fumi nel caso di caldaie o caldaie combinate (riscaldamento e acqua sanitaria secondo norma UNI 10389);
– Devono essere fissati alla canna fumaria e non sporgere all’interno di essa;
– Non possono avere diametro minore rispetto a quello del tubo di scarico dell’apparecchio;
– Non devono avere dispositivi di intercettazione (serrande o valvole);
– Non devono essere allacciati al canale da fumo cappe aspiranti o dispositivi simili.

 

Camino e canna fumaria, i condotti verticali per l’espulsione dei prodotti della combustione

In alcuni casi possono essere collegati più apparecchi, purché dello stesso tipo e alimentati dallo stesso combustibile (apparecchi similari), collocati sullo stesso piano al camino/canna fumaria mediante più allacci, per apparecchi di tipo B, o da un singolo elemento denominato collettore da fumo, per apparecchi di tipo B e C (fig. 02). Per quest’ultima classe di apparecchi, il collettore si trova accoppiato ai condotti di ventilazione, ossia le canalizzazioni atte ad addurre nel generatore l’aria comburente e l’aria necessaria per il ricambio dell’aria ambiente.

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Figura 2 – Camino singolo B, doppio allaccio collettore.

 

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Figura 3 – Sistema intubato singolo.

Il condotto verticale avente lo scopo di raccogliere ed espellere, a conveniente altezza dal suolo, i prodotti della combustione provenienti da un solo apparecchio o, nei casi consentiti, da più apparecchi similari sullo stesso piano, è il camino (fig. 01, 02, 03).

 

Occorre qui precisare che tale condotto si definisce propriamente camino quando i fumi provengono da un sistema singolo, ossia da un solo apparecchio (o nei limitati casi detti sopra); si definisce invece canna fumaria il condotto che smaltisce i fumi provenienti da più apparecchi posti su più piani. Il camino, ad esempio, fa capo a una singola unità immobiliare (edificio con impianto termico centralizzato, edificio monofamiliare, ecc.), mentre la canna fumaria è tipica dei condomini, in cui le varie unità immobiliari dotate di impianti autonomi scaricano in un unico condotto.

 

Le tipologie di canna fumaria possono essere così distinte:

Canna fumaria collettiva – condotto fumi unico atto a raccogliere ed espellere i prodotti della combustione di più apparecchi collocati su diversi piani (fig. 04);

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Figura 4 – Sistema collettivo esterno.

Canna fumaria collettiva combinata – canna costituita da due condotti distinti, il primo dei quali serve a convogliare l’aria comburente agli apparecchi collocati su diversi piani ed il secondo a raccogliere ed espellere i prodotti della combustione degli stessi. I condotti possono essere coassiali, adiacenti oppure separati. Nel caso di condotti separati, il sistema è completato con un condotto (o apertura) di compensazione: apertura o condotto di collegamento tra il condotto aria e il condotto fumi in una canna combinata (fig. 05);

 

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Figura 5 – Sistema intubato combinato.

 

Canna fumaria collettiva ramificata (C.C.R.) – condotto asservito a più apparecchi di tipo B installati su più piani di un edificio, realizzato con elementi che, per giusta sovrapposizione e giunzione, determinano una serie di condotti singoli (secondari), ciascuno dell’altezza di un piano, e un collettore (primario) nel quale confluiscono i prodotti della combustione provenienti dai secondari a mezzo di un elemento speciale che svolge la funzione di deviatore (fig. 06).

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Figura 6 – Canna fumaria collettiva ramificata.

 

La collocazione dei camini/canne fumarie può essere esterna o interna rispetto all’edificio. Nei casi di collocazione interna si parla di sistema intubato in cavedio o asola tecnica, ossia un vano a sviluppo prevalentemente verticale, senza soluzione di continuità strutturale ai piani, con perimetro chiuso rispetto gli ambienti interni, costruito con materiali non combustibili, libero e per uso esclusivo. Nei casi di risanamento del sistema, ad esempio dopo la sostituzione del generatore o per inadeguatezza di altra natura del sistema fumario esistente, possono essere trasformati in asole tecniche anche camini e canne fumarie dismessi. I sistemi intubati sono dunque sistemi multipli che possono accogliere sia camini che canne fumarie in pressione o depressione.

 

Come per i canali da fumo, i camini e le canne fumarie devono essere costruiti conformemente alle normative europee per la certificazione CE dei materiali. Devono essere garantite, nel tempo, le caratteristiche di tenuta e resistenza alle normali sollecitazioni meccaniche, termiche e chimiche, e in particolar modo la resistenza all’azione delle condense e dei prodotti della combustione. Il sistema deve potere essere ispezionabile tramite camera di raccolta e scarico condensa posta alla base del condotto per consentire le operazioni di controllo e pulizia. Nel caso di condotti asserviti a generatori a condensazione la camera di raccolta e scarico condense dovrà essere collegata a un dispositivo di pretrattamento e scolo (fig. 07) secondo la UNI 7129/2015.

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Figura 7 – Sistema singolo condensazione.

 

L’andamento del camino/canna fumaria deve essere prevalentemente verticale e privo di strozzature, la sezione interna della parete dev’essere circolare, quadrata o rettangolare (negli ultimi due casi gli angoli devono essere arrotondati); i condotti devono essere dimensionati secondo il metodo di calcolo della norma UNI 13384 (o UNI 10640 per le C.C.R.); la normativa in materia specifica i requisiti che i condotti devono soddisfare in base al generatore (designazione in base alla UNI 1443 a seconda della tipologia dell’apparecchio, combustibile utilizzato, portata termica, funzionamento a secco o a umido) e al materiale di cui sono costituiti (UNI TS 11278 e UNI 1856 1-2 per camini metallici, UNI EN 14471 per condotti plastici, UNI EN 1457 per sistema refrattario). Infine, il camino/canna fumaria dev’essere adeguatamente coibentato per garantire sempre l’ottimale valore del tiraggio e distanziato dalle parti infiammabili dell’edificio (pericolo d’incendio e passaggio a tetto).

 

Il comignolo per la dispersione ottimale dei fumi

 

Il terminale statico (comignolo) è il dispositivo posto alla sezione di sbocco dei fumi di un camino/canna fumaria/condotto intubato con il compito di permettere un’ottimale dispersione dei fumi nell’atmosfera senza subire le condizioni meteorologiche (vento, pioggia, grandine, neve, ecc.).

 

Esso può essere prefabbricato o realizzato in opera, deve essere posizionato in modo da garantire un’adeguata dispersione e diluizione dei prodotti della combustione e comunque al di fuori della zona di reflusso in cui è possibile la formazione di contropressioni. Tale zona ha dimensioni e conformazioni diverse in funzione dell’angolo di inclinazione della copertura. La quota di sbocco è subordinata, inoltre, alla presenza in copertura di volumi edilizi, altri comignoli/sbocchi, antenne paraboliche (UNI 7129/2015). II comignolo deve avere sezione interna equivalente a quella del camino, mentre la sezione utile di uscita non dev’essere minore del doppio di quella interna del camino, deve essere costruito in modo da impedire la penetrazione nel camino di pioggia, neve, corpi estranei ed in modo che anche in caso di venti di ogni direzione e inclinazione sia comunque assicurato lo scarico dei prodotti della combustione, e deve infine essere privo di mezzi meccanici di aspirazione.

 

L’installazione del sistema di scarico dei fumi

 

L’installazione del sistema di scarico dei fumi può avvenire in due modalità:

 

  • Sistema (sistema-camino) – camino installato utilizzando una combinazione di componenti compatibili (tubo interno, isolante, involucro esterno ecc.), fabbricati o specificati da un solo fabbricante e certificati CE secondo la specifica norma o al Benestare Tecnico Europeo “ETA”, e la cui responsabilità di prodotto riguardante l’intero sistema è del fabbricante;
  • Camino composito – camino installato o costruito in sito utilizzando una combinazione di componenti compatibili (tubo interno, isolante, involucro esterno ecc.) che possono essere forniti da produttori diversi o dallo 
stesso produttore. La responsabilità sulle prestazioni di prodotto dell’insieme di elementi (in particolare la distanza da materiale combustibile) ricade sull’installatore.

 

Per ogni installazione, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto (prove di tenuta, di emissione, rendimento e tiraggio), l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme secondo il DM 37/2008, nonché di compilare ed apporre in modo che sia sempre visibile la placca camino secondo la norma UNI EN 1443/2005, che riporta le caratteristiche tecniche della canna fumaria, la data installazione e verifica, il nominativo del fabbricante e quello dell’installatore; analogamente, verrà rilasciata al termine di ogni intervento di pulizia e manutenzione la documentazione prevista dal DPR 74/2013 e dal DM 10/04/2014 (compilazione delle apposite schede del libretto di impianto).

58 Comments

  1. Domanda: Se la norma dice che non possono avere dei dispositivi di intercettazione, come serrande o valvole, vuol dire che non si possono installare i tubi con valvola a farfalla o si fa riferimento ad altro tipo di intercettazione?

  2. Gentile utente, per rispondere alla sua domanda riportiamo una piccola parte della norma relativa ai canali da fumo:

    “Eventuali serrande di regolazione del tiraggio inserite nel canale da fumo non devono ostruire ermeticamente la sezione interna del condotto. Tali serrande devono essere dotate di adeguata apertura di sicurezza o altro meccanismo idoneo ad evitare la completa rotazione della valvola in posizione chiusa. La superficie minima dell’apertura di sicurezza deve essere pari al 3% della sezione di passaggio e comunque non minore di 20 cm2. In ogni caso i dispositivi di regolazione devono essere installati nello stesso locale dell’apparecchio”.

    È possibile, quindi, installare canali da fumo dotati di valvole a farfalla o serrande di regolazione, a patto che rispettino le caratteristiche riportate dalla norma.

  3. buon giorno, in caso di utilizzo di elementi camino di due aziende costruttrici diverse, come posso fare a rilasciare il certificato di conformità ? devo consegnare i certificati e le dichiarazioni di prestazione di tutte e due le aziende? e la targa fumi??
    grazie

    • Buongiorno Paolo,
      in caso di utilizzo di elementi camino di due aziende costruttrici diverse non è necessario consegnare i certificati, ma è indispensabile consegnare DOP e Libretto d’uso e manutenzione.
      Per quanto riguarda la targa fumi, è possibile utilizzare una Placca camino a scelta, ma gli articoli dei due sistemi devono avere le stesse performance e le connessioni devono essere compatibili (l’installatore deve effettuare una prova di tenuta alla pressione N1, P1 o H1).
      Il consiglio di Apros è di utilizzare sempre un sistema (canale e/o camino) dello stesso produttore: in questo modo la compatibilità tra tutte le linee è garantita, con tolleranze al decimo di millimetro.

  4. salve, in questi giorni ho scoperto che la canna fumaria del camino del mio vicino passa sul perimetro del muro del mio portico (poichè è avuta un’infiltrazione d’acqua !);
    la mia domanda è (in relaltà è piu di una )
    – il tubo può percorrere in orizzontale una misura superiore ai 2 m? ;
    – il tubo può essere posizionato sul mio muro perimetrale ?
    Grazie
    nota.: ho anche delle foto nel caso servissero

    • Salve Ivan,
      eccoci a rispondere ai suoi quesiti.
      Il tubo, se parte del camino, NON può percorrere in orizzontale un tratto superiore ai 2 metri. È possibile, al massimo, eseguire due deviazioni a 45° senza limiti di percorso (dentro certi parametri di calcolo).
      Per quanto riguarda invece il posizionamento del tubo sul muro perimetrale, dipende da com’è posizionato lo stabile: se le abitazioni sono staccate e indipendenti la norma UNI 10683 indica chiaramente delle distanze minime, che vanno dai 5 ai 10 metri. Le consigliamo, ad ogni modo, di verificare tali distanze nel regolamento comunale del suo comune.

  5. Salve,
    vorrei chiedere un’ informazione:
    è possibile istallare una termostufa a pellet e una stufa/camino a legna in uno stesso locale di 45 mq?
    Se uno dei due fosse ermetico a camera stagna sarebbe possibile?
    grazie

    • Buongiorno Monia,
      Termostufa a pellet e stufa/camino a legna possono coesistere nello stesso locale, a patto che vengano rispettati i requisiti specificati dalla norma UNI 10683 e dalle altre normative vigenti (15 mq di spazio per apparecchio, corretta aerazione del locale, luogo non a rischio incendio, …). Le consigliamo, ad ogni modo, di consultare sempre le indicazioni del costruttore dell’apparecchio, che avrà certamente riportato precise informazioni in merito!

  6. Giacomo Mastrogiacomo - Reply

    Contenuto chiaro ed esaustivo . Grazie.
    Vi pongo un quesito : Condominio multipiano n° 5 con canna fumaria comune dove scaricano i fumi di n° 7 caldaie a camera aperta/chiusa di vecchia fattura ma ancora efficienti (a loro dire) . Un appartamento ha sostituito di recente installando una a condensazione eseguendo lo scarico a parete. Attualmente uno dei 7 vuole cambiare la caldaia con una a condensazione . Non vuole fare lo scarico a parete . L’installatore che ha chiamato ha detto che bisogna fare la verifica della canna fumaria attuale d, da tecnico abilitato, con dichiarazione che la canna è conforme a ricevere i fumi di quella a condensazione che vorrebbe installare. Previa verifica dimensionale La canna esistente si può intubare per consentire due tipologie diverse di scarico? Che caratteristiche deve avere l’attuale canna fumaria per consentire , se possibile, lo scarico oggi misto ?
    Domani se tutti decidessero di cambiare si potrà procedere con l’intubamento secondo gli schemi da voi indicati. Grazie anticipatamente della risposta che mi invierete saluti Giacomo

    • Gentile Giacomo,
      innanzitutto è necessaria la valutazione di un Termotecnico per determinare se l’asola tecnica esistente risulta idonea ad accogliere un sistema a condensazione. Le confermiamo che due tipi diversi di intubamento per sistemi a gas possono coesistere, ma per avere la certezza assoluta le consigliamo di optare per condotti in acciaio 316 L e in tenuta P1(pressione positiva 200 Pa), che possono andar bene per qualsiasi sistema a Gas con potenze inferiore o uguale a 35 Kw.

  7. Salve, devo sostituire l’attuale caldaia a camera chiusa perché inefficiente, attualmente scarica i fumi in un condotto fumi che serve un altro condomino: quale tipo di caldaia posso installare? Grazie

    • Buongiorno Giovanni,

      la situazione che ci presenta non è molto chiara: ci sembra inverosimile che la sua caldaia possa scaricare in un condotto fumi che serve un altro condominio. Le consigliamo di contattare un tecnico autorizzato che, una volta analizzato il caso, saprà fornirle tutte le informazioni di cui ha bisogno!

  8. In seguito alla ristrutturazione/frazionamento di un appartamento – sottostante il mio terrazzo/ lastrico solare – sono stati installati due lunghi tubi di scarico delle caldaie. Questi lunghi comignoli escono dal pavimento del mio terrazzo. E’ legale o dovevano finire sul tetto? Posso farli rimuovere?
    Grazie.

    • Buongiorno Caterina,
      la situazione è delicata, per analizzarla al meglio avremmo bisogno di qualche informazione in più: l’appartamento è di proprietà o in affitto?
      Che tipo di impianto è stato installato? Sarebbe necessario, inoltre, poter visionare il progetto per capire se l’uscita fumi è corretta (ci sono degli apparecchi TIPO C che purtroppo possono essere installati con uscita fumi a parete). La risposta esatta necessita di più valutazioni e informazioni!

  9. Salve ,la mia domanda è questa, l’appartamento sotto il mio è stato diviso come due abitazioni distinti, hanno due contatori del gas separati, e hanno installato due caldaie a condensazione sullo stesso scarico , il primo scarica verticalmente su camino esterno, per il secondo appartamento hanno fatto uno scarico orizzontale per circa 5 mt che va ad allacciarsi con una T sullo stesso scarico della prima caldaia passando dentro delle camere del primo appartamento abitato, non è pericoloso per chi ci abita, loro hanno camuffato con il cartongesso, ma è a norma questo impianto questo o sono sopra una bomba ? spero di essermi spiegato bene
    Grazie

    • Buongiorno Antonio,
      a giudicare dalla sua descrizione il rischio è grosso!
      Il canale dal fumo del secondo impianto, innanzitutto, non può passare per il primo impianto: ci sono distanze e metri cubi per impianto, indicate nella UNI 7129-3, che vanno assolutamente rispettate. Il canale che passa per un locale ad uso abitativo (in pressione positiva come questo), inoltre, è completamente fuori norma e fuori sicurezza: se si dovessero usurare le guarnizioni nel tempo, il monossido di carbonio potrebbe entrare negli appartamenti.
      Le consigliamo vivamente di sottoporre il problema ai suoi vicini di casa, una soluzione va trovata!

  10. Salve, nella palazzina in cui abito abbiamo tutti le caldaie a camera stagna e la canna fumaria è in materiale laterizio per tiraggio forzato, ora in molti stanno cambiando le caldaie sostituendo quelle a camera stagna con caldaie a condensazione che a detta dei Tecnici non possono scaricare in quella canna fumaria in quanto non idonea a ricevere la condensa delle caldaie a condensazione.
    Qualcuno sostiene che nella nostra attuale canna fumaria possono coesistere sia le caldaie a camera stagna che quelle a camera aperta nonostante la prima sia a tiraggio forzato e la seconda a tiraggio naturale.
    Il nostro tecnico dice che tipi di caldaie diverse non possono scaricare nella stessa canna fumaria, o sono tutte a camera stagna oppure tutte a camera aperta.
    Addirittura qualcuno ha anche messo nella canna fumaria quelle a condensazione.
    gentilmente mi chiarisce questi dubbi.
    Grazie

    • Buongiorno Francesco,
      la prima affermazione è corretta: secondo la UNI 7129-3 le caldaie a condensazione che sostituiranno le vecchie caldaie non possono scaricare nella vecchia canna fumaria, in quanto non idonea.
      La seconda affermazione, invece, è errata: nella vostra canna fumaria non possono coesistere sia le caldaie a camera stagna che quelle a camera aperta, perché gli apparecchi devono essere similari (stesse pressioni e stesse potenze); la UNI 7129-3 inoltre indica chiaramente che tipi diversi di caldaie non possono scaricare nella stessa canna fumaria.
      La canna fumaria corretta dev’essere resistenze alle condense (W), in acciaio e fornita di guarnizioni di tenuta.

  11. attualmente in appartamento a piano attico con tubo di scarico diretto ed unico sul tetto nella parte di mia proprietà , ho una caldaia a tiraggio naturale ( camera aperta ) istallata in esterno protetta da un armadietto con aperture tipo persiana .
    dovrei sostituire la stessa con una nuova : posso istallare caldaia a camera aperta ?

    • Buongiorno Lucia,
      la sua ipotesi non è proprio realizzabile.
      Dal 26 Settembre 2015, data di entrata in vigore della nuova Direttiva ErP, è infatti obbligatorio installare solo caldaie a condensazione.
      L’utilizzo di generatori tradizionali, a camera stagna o a camera aperta, è ora ammesso solo per la sostituzione di impianti di natura condominiale a canna collettiva (CC) o a canna collettiva ramificata (CCR).
      Le consigliamo quindi di contattare un tecnico specializzato, che saprà consigliarle la soluzione migliore da adottare.

  12. Buongiorno,
    a quale normativa fa riferimento il fatto che in canne fumarie collettive ramificate si possano installare solo caldaia di tipo B a camera aperta ?.
    Grazie mille.
    CARLO

    • Buongiorno Carlo,
      la norma di cui lei parla è la UNI 7129-3, intitolata “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione”. Ricordiamo che la norma di applica agli impianti domestici e similari per l’utilizzo dei gas combustibili appartenenti alla I, II e III famiglia secondo la UNI EN 437 e alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682. La parte 3, in particolare, stabilisce i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW.

  13. Ho installato anni fa (2003) una caldaia a camera stagna con scarico a parete in facciata ,ancora funzionante, posso considerarmi in regola?

    • Gentile Gabriella,
      può considerarsi in regola se nella manualistica il costruttore dell’apparecchio ha indicato la configurazione da lei installata. In caso contrario, però, per essere certa che la sua installazione sia a norma, dovrebbe rivedere l’installazione con legislazione e normative vigenti.

  14. Salve,
    complimenti per i contenuti.
    Volevo sapere se è possibile installare una caldaia a camera aperta per ACS, all’esterno di un balcone. Nel condominio non è presente canna fumaria condominiale, quindi se lo scarico fumi della stessa caldaia può venire all’esterno in detto balcone.
    Grazie

    • Buongiorno Mauro e grazie per i suoi graditi complimenti!
      Dipende: se si tratta di sostituzione caldaia, se l’edificio si trova in zona storica, se sussiste un’impossibilità di installazione…ci sono diversi casi-deroga che consentono la configurazione da lei descritta.
      Per l’analisi del suo caso specifico le consigliamo di contattare un professionista abilitato al DM 37/08!

  15. Buongiorno, mi chiamo Carlo: gradirei sapere se è possibile passare con i tubi di scarico dei fumi di una stufa a gas da 8 kw, sopra la controsoffittatura; ovviamente questo comporta la quasi impossibilità di ispezione e pulizia degli stessi. Ringrazio in anticipo e saluto cordialmente.
    Carlo Veronese

    • Buongiorno Carlo,
      riportiamo pari pari quanto indicato dalla norma di installazione UNI 7129-3: “i condotti di evacuazione dei prodotti della combustione devono essere ispezionabili e smontabili, consentendo le operazioni di manutenzione e verifica”.
      La risposta alla sua domanda, quindi, purtroppo, è NO, non è possibile passare con i tubi di scarico dei fumi di una stufa a gas da 8 kw sopra la controsoffittatura.

  16. Buon giorno Apros
    Abito all’ultimo piano di un condominio con canna fumaria per caldaia a camera aperta dove tre coinquilini ( sotto stanti ) su quattro hanno sostituito le loro caldaie effettuando lo scarico dei fumi a parete.
    Le chiedo se tutto ciò è regolare e se e a quali rischi andiamo incontro, nell’eventualità a Chi fare ricorso?
    La ringrazio anticipatamente,
    Beppe tedoneg2@gmail.com

    • Buongiorno Beppe,
      la tematica che ci presenta è molto delicata!
      Lo scarico dei fumi dovrebbe avvenire sempre a tetto, anche se nel settore del gas esistono delle deroghe che consentono lo scarico a parete nel caso in cui non sia possibile arrivare a tetto.
      L’apparecchio a gas, in particolare, deve essere a basse emissioni di NOX e idoneo per il funzionamento con scarico a parete; senza contare che il sistema deve ovviamente rispettare i vari regolamenti (comunale, ministeriale, …).
      In sostanza, la norma UNI 7129 prevede l’utilizzo dello scarico a parete per i sistemi a gas se acconsentito dalla legge, e la legge deroga lo consente con le limitazioni riportate sopra!

  17. Buongiorno;
    ho un camino tradizionale aperto, con ingresso aria comburente dall’esterno sotto la griglia, dotato di canna fumaria verticale in shunt con un discreto tiraggio; posso collegare alla stessa canna fumaria anche il canale da fumo di una stufa a legna ermetica, anch’essa collegata all’esterno per l’aria comburente, situata ad una distanza di max 3 metri ( tratto praticamente in orizzontale )? Ho sempre saputo che NON si può fare, ma i disegni sopra riportati mi hanno fatto venire il dubbio.
    Vi ringrazio per la cortesia, e mi scuso per la domanda probabilmente sciocca.

    • Buongiorno Nanni,
      le confermiamo che non è possibile installare più apparecchi in un solo camino e la norma nazionale UNI 10683 è molto chiara su questo fronte.
      Le consigliamo di contattare un professionista qualificato che la aiuti a trovare la soluzione più idonea per la sua esigenza!

  18. buongiorno, una domanda..

    Sto sostituendo la vecchia caldaia con una a condensazione. la vecchia caldaia scaricava in un camino esterno all’abitazione fatto in materiale refrattario dove sono solo io l’utilizzatore (camino e non canna fumaria) e che spunta sopra al tetto.

    Ora io posso far scaricare i fumi direttamente nel camino o devo incamiciare nel camino la tubazione in pvc o inox?
    Faccio questa domanda chiaramente cambiano i costi (di circa 8 metri di tubo inox) e della manodopera (dovere andare sul tetto.

    Grazie in anticipo della Vostra delucidazione

    Walter

    • Buongiorno Walter,

      per le caldaie a condensazione vige l’obbligo di intubare con tubazioni indonee! Le consigliamo di utilizzare prodotti in acciaio INOX 316 L.

  19. Buongiorno. Mi aiutate a capire quali opzioni ho per la sostituzione di una caldaia a camera aperta in un condominio in cui esiste una canna collettiva ramificata alla quale sono collegate altre tre caldaie a camera aperta (la mia si trova al primo piano)? Posso ancora fare la mera sostituzione oppure devo per forza passare ad una caldaia a condensazione eventualmente scaricando a parete? Grazie.

    • Buongiorno Ireneo,

      la sostituzione della caldaia è possibile, a patto che l’apparecchio nuovo sia simile a quello sostituito. Il nostro consiglio è quello di acquistare un apparecchio di nuova generazione con rispettiva canna fumaria nuova!

  20. Buonasera. Sto facendo i lavori per rinnovare gli impianti in un appartamento al 1° piano di un condominio di 4 piani. Nel condominio esiste una canna fumaria condominiale ramificata e il tecnico mi ha proposto di installare una caldaia a condensazione con scarico a parete in attesa dei lavori condominiali di adeguamento della canna (che non si sa quando si faranno perché è impossibile mettere d'accordo tutti per il cambio simultaneo della caldaia). Vedendomi scettico sullo scarico a parete mi ha proposto di procedere alla semplice sostituzione della camera aperta esistente con una nuova. Vorrei sapere se è ancora normativamente possibile procedere in questo senso oppure se devo necessariamente rivolgermi alla condensazione affrontando eventuali liti condominiali con i vicini. Grazie

    • Buongiorno Ireneo,

      le consigliamo la soluzione che prevede l’installazione della caldaia a condensazione ma, prima di tutto, è indispensabile capire se questa configurazione è concessa a livello condominiale e comunale, in quanto ci sono delle deroghe a livello nazionale.

      Sarà poi necessario consultare la norma UNI 7129-3:2015 per l’installazione dello scarico a parete.

  21. Buongiorno,complimenti per la chiarezza delle risposte .Volevo se possibile risolvere questo quesito,mi hanno installato una caldaia a condensazione con lo scarico fumi in canna fumaria collettiva partendo dalla caldaia con un tratto orizzontale di 2 mt e poi per raccordarsi alla canna fumaria collettiva hanno eseguito una discesa di 50 cm .E'a norma ? Può funzionare? Grazie

    • Buongiorno Valerio e grazie per il suo gradito complimento!
      La situazione che ci descrive purtroppo non è ammessa: è necessario seguire le prescrizioni dettate dalla norma UNI 7129 che non permette l’installazione di tratti in contro-pendenza.
      Probabilmente si tratta di una soluzione che potrebbe comunque funzionare, ma le consigliamo di evitare condotti non a norma!

  22. Buongiorno. Devo sostituire una caldaia a camera aperta in un appartamento al secondo e ultimo piano di un condominio. Scarica in una canna collettiva assieme all appartamento del piano terra. Posso riinstallare una camera aperta o sono obbligato a montare una caldaia a condensazione andando a scaricare al tetto? Grazie

    • Buongiorno Pierluigi,
      deve installare una caldaia a condensazione, ma deve accertarsi che il camino collettivo sia a tenuta per tale tipologia di caldaie. Gli apparecchi installati devono essere tutti similari!

  23. Buongiorno visto le vostre risposte esaustive vi chiedo rientra nella norma il gocciolare di una canna funaria a parete di un inquilino abitante al 3 piano di una palazina bagnando perennemente il marciappiede? grazie

    • Buongiorno Gianni,
      se parliamo di caldaie a gas lo scarico a parete è fuori norma!
      Esistono delle deroghe per alcuni tipi di apparecchi, ma la combustione deve essere idonea, in modo da non sporcare il suolo altrui.
      Si tratta quindi, probabilmente, di un sistema non a norma che va fatto esaminare da un esperto in materia.

  24. gent.mo apros

    Condominio di otto appartamenti su quattro piani. Tutti scaricavamo i fumi caldaie stagne in due colonne di rame .A partire dal dicembre 2018 un condomino al primo piano, ha dovuto sostituire la sua vecchia caldaia

    stagna con una nuova caldaia a condensazione. Non potendo inserirsi  nella vecchia colonna di rame ( a detta del suo tecnico) si è trovato costretto a posizionare lo scarico fumi a parete sul balcone. Informo che lo scarico fumi si trova ad una altezza di oltre 2,30 metri dal calpestio del suo balcone . Un condomino che abita al secondo piano  , ad una distanza  lineare dallo scarico della caldaia a condensazione di ben  7,0 metri, si lamenta che i fumi nuociono alla sua salute e che la irritano. Chiedo: mettendo un vetro  che non permetta al fumo di salire da suo balcone al balcone dal condomino che si lamenta, potrebbe essere una soluzione??. Quanto deve essere la distanza minima di legge  affinchè non  dia danno od infastidisca un condomino sovrastante ???  Vi è una soluzione alternativa  momentanea  a questo quesito , sette calaie stagne ed UNA a CONDENSAZIONE . La ringra e saluto   Dante

     

     

     

       .

    • Gentile Dante,
      la situazione che ci descrive con scarico a parete è molto delicata.
      Dando per scontato che l’installazione sia a norma, le confermiamo che esistono delle specifiche distanze da mantenere, indicate nella norma UNI 7129-3:2015 assieme a vari casi di applicazione. Le consigliamo di contattare un professionista abilitato al DM 37/08 per far esaminare nello specifico il suo caso.

  25. Gradirei sapere se è possibile installare una canna fumaria collettiva(4 utenti) in acciaio inox singola parete con all'interno le tubazioni di scarico dei singoli apparecchi. Tali tubazioni verranno portate sino a tetto all'interno della canna fumaria.In questo caso si avrebbe una minore quantità di condensa all'interno del tubo principale in acciaio e la condensa verrebbe della caldaia verrebbe convogliata negli scarichi domestici e quindi mescolata con gli scarichi basici dell'abitazione. Le caldaie sarebbero tutte a condensazione. Ringrazio anticipatamente per la Vs eventuale risposta. 

    • Buongiorno Ennio,
      una precisazione: si tratta di intubamento multiplo? Se sì, attenzione alla distanza tra tubo e tubo: dev’essere di minimo 2 cm!

  26. buongiorno,vorrei fare la seguente domanda abito in un apartamento al 2° piano di un palazzo di 5 che finisce con un grande terrazzo,e comignolo della canna fumaria,in cemento collettiva,avendo sostituito la vecchia caldaia con una a condensazione e non potendo far uscire i fumi a parete per non disturbare il vicino del piano superiore,posso intubare il mio scarico nella canna fumaria esistente chiaramente con materiale idoneo.grazie

    • Buongiorno Pietro,

      in base alle sue indicazioni riteniamo che possa intubare con un condotto singolo fino al tetto. È importante, però, che prima richieda il permesso al condominio!

  27. gentilissimi buongiorno e complimenti per la professionalità.

    Sono a chiedere maggiori informazioni in merito al seguente quesito:

    Caldaia con ptenza maggiore di 35 kW (quasi 100), con canale da fumo che parte dalla cassa fumi del generatore e va con una curva a 90° verso il basso, s'infila nel terreno e con altra curva a 90° prosegue il suo cammino orizzontalmente, sotto il terreno, per circa 6 mt. Con altra curva a 90° sale a parete e cammina lungo il fabbricato, in verticale, fino ad arrivare oltre il colmo del tetto.

    Questo è il quesito: Il canale da fumo puo andare verso il basso e camminare orizzontalmente sotto il pavimento?

    Grazie e buona giornata

     

    • Buongiorno Massimo,

      siamo lieti che il blog possa soddisfare le esigenze dei nostri lettori!

      Relativamente alla sua richiesta, purtroppo dobbiamo comunicarle che il canale da fumo deve necessariamente avere un andamento suborizzontale, mai verso il basso, sempre con pendenza verso l’alto.

  28. Buongiorno, vorrei chiederle devo sostituire la vecchia caldaia a camera stagna con una caldaia stagna a condensazione è possibile sfruttare il foro che porta al cumignolo sul tetto dove passava il tubo della caldaia vecchia cioe' con un solo tubo aspirare l'aria e far uscire i fumi?

    Grazie

    • Buongiorno Rosario,

      se è previsto un sistema coassiale (ovvero tubo interno per fumi + tubo esterno per aria comburente) può sicuramente procedere come ci ha indicato, in quanto l’intervento rispetta le indicazioni previste dalla norma UNI 7129!

  29. Salve , ho acquistato un appartamento il proprietario all' atto mi ha consegnato il libretto di impianto e il certificato di conformita , preso possesso dell' appartamento ho scoperto che il tubo sopra il puano cottura non è collegato alla cappa aspirante ma esce dal locale per giungere alla caldaia situata fuori dalla finestra , quindi la caldaia di tipo b camera alerta fa subito una curva a 90 gradi entra nella cucina e va ad infilarsi nel foro dove dovrebbe scaricare la cappa aspirante  della cucina che presumo sia collettiva con le altre cucine sopra . Il mio tecnico di fiducia sostiene che tutto questo e fuori morma e che la caldaia va sostituita con una a condensazione e scarico esterno dedicato e a norma . La domanda è : visto che la spesa ammonta a 2700 euro posso farli pagare a chi mi ha venduto la casa ? Come devo agire , grazie

    • Salve Marco,

      chi le ha venduto la casa avrebbe dovuto garantirle che l’impianto termico fosse a norma di legge! Se non andiamo errato, dovrebbe esserci solo un anno per la rivalsa dal momento dell’acquisto. Attenzione quindi a non far passare troppo tempo!

  30. Buon Giorno,

    abito al primo piano di un condominio a 3 piani (senza piano rialzato dal mio lato) . Dalla video-ispezione della c.c.r. risulta a m. 9,30 una rottura tra primario e secondario e a m.10,00 detriti al fondo di fine canna, volevo chiedervi se è possibile un intervento di risanamento. Vorrei evitare la sostituzione della canna fumaria, perchè a Settembre ho sostituito la caldaia con un altra di tipo tradizionale (B), adeguata alla canna fumaria,  e l'analisi dei fumi è risultata a norma.

    • Gentile Monica,

      sarà necessario intervenire risanando l’asola tecnica con materiale edile e intubare poi, per sicurezza, con acciaio inox 316 L. Probabilmente la condensa sta sfaldando il camino in cemento e il rischio è che il monossido entri nei locali adiacenti!

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