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Le case passive sono edifici con un alto comfort abitativo a fronte di un basso consumo energetico capace di rendere questi edifici il più possibile ecocompatibile. Una casa passiva assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento “convenzionale” ma sfruttando gli apporti passivi del calore integrandoli con sistemi ecosostenibili.

 

Oltre agli impianti ad energia rinnovabile, che in alcuni casi non sono sufficienti (paesi nordici, periodi invernali), sono ammessi sistemi di riscaldamento alternativi: un metodo molto usato è la caldaia a pellet, che deve essere dimensionata per la giusta quantità di calore necessaria al fabbricato di progetto.

 

La direttiva europea 2010/31/UE, stabilisce che i nuovi edifici dovranno rispettare i requisiti minimi e prevedere sistemi energetici alternativi ad alta efficienza. Gli edifici occupati da enti pubblici o di proprietà di questi ultimi dovrebbero raggiungere lo status di “energia quasi zero” entro il 31 dicembre 2018 mentre quelli di nuova costruzione, entro i due anni successivi.

La legna e la biomassa in generale sono tra le migliori fonti di riscaldamento, rinnovabili e sostenibili, riducono il consumo di risorse del pianeta e sono la valida alternativa ai combustibili fossili.

 

La normativa UNI 10683, però, pone dei limiti sull’installazione di tali prodotti in ambienti come monolocali, bagni e camere da letto.

 

“E’ vietata l’installazione di apparecchi a combustibile solido che non siano stagni o a focolare chiuso con prelievo canalizzato dell’aria comburente dall’esterno”.

 

 

Stufe a pellet ermetiche: caratteristiche

 

A tale proposito, esistono stufe a pellet ermetiche in cui l’aria necessaria alla combustione non viene presa dalla stanza dove è installata la stufa, ma viene aspirata direttamente dall’esterno della casa. L’ideale, in questo caso, è installare la stufa abbinata ad una canna fumaria coassiale.

 

L’aria comburente prelevata dall’esterno lambisce il tubo di evacuazione fumi, ne assorbe il calore e arriva in camera di combustione già riscaldata. Aumenta, così, il rendimento dell’apparecchio migliorando la qualità della combustione e offre il vantaggio di effettuare l’aspirazione e l’espulsione con un unico condotto.

 

Non è più necessaria, quindi, la presenza della presa d’aria nell’ambiente in cui è installata la stufa: si evitano così abbassamenti di temperatura dovuti all’ingresso di aria fredda ma anche il consumo dell’ossigeno dell’ambiente.

 

La canalizzazione dell’aria attraverso un condotto interno alla stufa migliora notevolmente la qualità della combustione, l’apporto di ossigeno viene dosato con maggior precisione e la totale ermeticità della caldaia evita possibili infiltrazioni d’aria.

 

Per un rendimento della stufa al 90% esiste una canna fumaria a tripla parete per gli apparecchi in camera stagna alimentati con combustibili a legna e pellet.

Ciascuna delle 3 pareti in acciaio Inox è totalmente stagna, resistente alla corrosione ed è ideale per gli apparecchi con uscita fumi a temperature molto basse. Il tubo esterno garantisce l’entrata dell’aria necessaria alla combustione per il generatore raccordato, il tubo intermedio assicura la protezione del materiale isolante in lana minerale e il tubo interno è utilizzato per l’evacuazione dei fumi della combustione. Questa tipologia è particolarmente indicata per le case passive.

 

Case passive: le regole per l’installazione della canna fumaria

 

I normali camini possono rappresentare una fonte di dispersione del calore e, nelle cosiddette case passive, è necessario utilizzare elementi di qualità che offrano soluzioni dedicate.

La canna fumaria di una casa passiva deve rispettare i seguenti fattori:

  • Totale assenza di ponti termici interno/esterno;
  • Ermeticità del camino per poter superare il Blower Door Test (e ottenere la certificazione di casa passiva);
  • Sistema camino con presa d’aria esterna;
  • Tenuta alla pressione P1 (utilizzo di apposito sigillante conforme alla norma EN 14241)
  • Utilizzo di isolanti appositi per evitare il rischio d’incendio nel passaggio della canna fumaria attraverso pareti e solai.

 

Nel passaggio della canna fumaria attraverso materiali combustibili, tetti, solai e muri perimetrali, è fondamentale proteggere le zone infiammabili dal pericolo di incendio, soddisfare gli standard di sicurezza (EN 15287) e assicurare la tenuta stagna dell’aria, punto chiave nella valutazione del consumo energetico.

 

Nell’ambito della casa passiva, per ovviare ai ponti termici nell’attraversamento di solette o manti di copertura, come alla base del camino, si possono usare elementi in vetro cellulare, un materiale isolante, leggero ed ecologico.

 

Se è necessario installare una canna fumaria esterna, è consigliato utilizzare un sistema camino che mantenga l’isolamento dell’edificio e che sia una soluzione ecosostenibile. In questo caso esistono camini a doppia parete in ceramico refrattario supersottile e acciaio inox, coibentati con lana di roccia ad alta densità ed elevato spessore.

 

Case prefabbricate in legno: l’installazione della stufa secondo le norme antincendio

 

Nel caso di case prefabbricate in legno a risparmio energetico, la stufa può rappresentare la fonte di calore principale nel periodo invernale, ma come per tutte le case prefabbricate, è necessario che la progettazione dell’impiantistica avvenga, per quanto possibile, parallelamente a quella della struttura completa.

 

Il generatore di calore può essere posizionato anche nei locali interrati dell’abitazione. In questo caso, però, bisogna prevedere il foro per il passaggio della canna fumaria all’interno del solaio in cemento armato su cui verrà eretta la costruzione prefabbricata. Dal punto di vista costruttivo, deve essere studiata attentamente la posizione e la tipologia della canna fumaria per l’espulsione dei fumi.

 

Il caso del condotto singolo “monolitico”, generalmente è composto da elementi modulari, a sezione circolare, in materiale refrattario, coibentati da un pannello in lana di roccia ad alta densità e rivestito con camicia in conglomerato cementizio alleggerito (dotata di canali di retroventilazione), valido elemento di muratura che può essere intonacato direttamente.

 

La scelta di realizzare un condotto in refrattario o in acciaio inox dipende dai vantaggi che ne derivano in funzione delle caratteristiche dell’impianto e del tracciato.
Proprio perché le case prefabbricate in legno, per loro stessa natura, possono essere infiammabili, è opportuno evitare tale rischio e installare le canne fumarie con estrema attenzione e coibentarle adeguatamente, rispettando le distanze di sicurezza dai materiali combustibili, evitando così di generare scintille e provocare un incendio.

Il sistema camino, ai fini della marcatura CE, è dichiarato conforme secondo le norme EN 13063-1 e EN 13063-2.

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